Sicurezza
La Pistoiese è più affamata della Lupa
Allo stadio Melani arriva la squadra romana e gli arancioni hanno un solo risultato per uscire dalla crisi: la vittoria
PISTOIA. O dentro, o fuori. Per la Pistoiese oggi alle 15 al “Melani” è la gara senza appello, quella che farà capire se gli arancioni possono risalire la china e mettersi nel gruppo di centro classifica oppure dover per forza di cose rimanere invischiati nella lotta playoff. Ma è un match che vale tantissimo anche per mister Alvini visto che una non vittoria potrebbe metterlo sul banco degli imputati e con il posto a rischio. L’avversario è la Lupa Roma: sicuramente non irresistibile, visti i soli 12 punti conquistati finora (sarebbero ultimi al netto di tutte le penalizzazioni) e sette in meno degli arancioni. Però… «Però dobbiamo assolutamente dimenticare Santarcangelo – spiega Massimiliano Alvini – anche se questo è davvero un match complicato. La loro classifica, vista la rosa esperta e di qualità, forse non rispecchia la realtà dei fatti e dovremo essere bravi tatticamente ad adattarci se, come probabile, giocheranno con il consueto 4-3-3. A livello di squadra siamo tutti: ci sarà da valutare soltanto all’ultimo le condizioni di Rovini dopo lo stop della scorsa settimana e Colombo si è allenato soltanto da giovedì mentre Sammartino e Proia hanno fatto regolare preparazione». Per la Pistoiese, quindi, ci sarà il solito 3-5-2 con nove undicesimi riconfermati della squadra che ha perso sabato scorso: in mezzo ci dovrebbe essere posto per Damonte anziché Mungo e davanti, se non ci sono colpi di scena dell’ultimo secondo, Rovini farà coppia con Colombo mentre Anastasi partirà dalla panchina. «Mi interessa poco dei nomi che andranno in campo – ribatte Alvini – chiunque giocherà lo deve fare per la Pistoiese e dando tutto quello che ha dentro di se. Io con le spalle al muro? Non direi, piuttosto mi sento uno che sa che i risultati non sono quelli che ci si aspettava e non sono contento: ho da dare ancora tanto alla Pistoiese e quindi si guarda avanti». Nessun altro cambio in difesa o a centrocampo con Alvini che vuole andare a giocarsela con una squadra un po’ più esperta evitando troppi giovani in campo, pur bravi, come Gargiulo e Sammartino confidando in un approccio migliore. Ma il tecnico di Fucecchio si lascia andare ad una uscita interessante.
«Non c’erano segnali che sabato scorso poteva finire in quel modo – conclude – e ce ne siamo vergognati tutti. Adesso chi gioca deve far dimenticare, anche solo leggermente, quel che è successo e chiedere scusa alla gente. Facciamo fatica tatticamente? E’ vero, questa squadra non si adatta così facilmente a diverse situazioni tattiche ed è anche per questo motivo che finora non si è visto fino in fondo quello che vorrei che fosse il mio gioco».
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