Gioco
Il marchio Hitachi sulle maglie del Pistoia Basket
Il colosso metalmeccanico giapponese ha stilato un accordo di sponsorizzazione con la società biancorossa per i prossimi tre anni
PISTOIA. Roberto Maltinti lo introduce come “fidanzamento ufficiale” ma che l’inizio della relazione economica tra Pistoia Basket 2000 e Hitachi Rail Italia possa rappresentare qualcosa di veramente importante, una svolta per il basket biancorosso lo si capisce dal clima e dalla lunga lista di invitati al “sì” più atteso degli ultimi tempi nel mondo della palla a spicchi pistoiese. Location particolarmente suggestiva, in mezzo al campo del PalaCarrara, sotto la volta del tempio pagano dei baskettari cittadini, in prima fila alla conferenza stampa dell’annuncio di accordo di sponsorizzazione triennale da parte della nuova proprietà giapponese dell’ex Ansaldo Breda (quella che era e rimane l’azienda cardine dell’economia cittadina) c’è l’intera Tesi Group Basket. Squadra al completo con americani, giovani e acciaccati tutti rigorosamente presenti in tenuta ufficiale, insieme alo staff tecnico con Fabio Bongi nel suo usuale doppio ruolo di vicecoach- interprete e Vincenzo Esposito seduto di fianco al general manager Giacomo Galanda.
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A loro si è rivolto in primis l’ingegner Maurizio Manfellotto, già amministratore delegato di Ansaldo Breda e ora di Hitachi, arrivato apposta in città per annunciare la partnership che la proprietà nipponica ha particolarmente voluto “perché i giapponesi hanno grande rispetto per la gente e per il territorio che accoglie le loro aziende”. L’ Ad di Hitachi ammette di non essere un intenditore di basket ma sa già quel tanto che basta e che fa capire come per l’azienda, la sponsorizzazione del Pistoia Basket (“siamo abituati a fare piccolo passi ma c’è la volontà di aumentare l’impegno in quest’iniziativa”) non sia affatto un affare secondario anche se “questa si tratta di un’iniziativa social- culturale- aggiunge- non mirata a vantaggi economici per noi ma al legame con la città”. E’ quel “grow up” (“crescete”) detto alla fine del suo intervento, comprensibile e diretto per tutti, giocatori stranieri compresi, che evidenzia il potenziale dell’accordo di sponsorizzazione tra il club di via Fermi e una delle realtà industriali ferroviarie più importanti del mondo, legata in modo già stretto con la città.
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“Oggi è una giornata importante per il basket pistoiese- dice il vice presidente biancorosso Ivo Lucchesi- cercheremo di meritarci questo importante abbinamento con Hitachi che già da domenica sera sarà sulle maglie dei ragazzi. E’ questa una delle iniziative che comprende la sponsorizzazione, insieme ad altre che faremo insieme all’interno stesso dell’azienda”. L’ingresso di una realtà multinazionale come Hitachi, che segue di pochi mesi a quello del marchio calzaturiero The Fleex, entrambi presentatisi in via Fermi come nuovi gold sponsor (cioè maggiori contribuenti che vanno nel pacchetto degli sponsor principali insieme ai marchi storici), cosa cambia nell’immediato per una società parsimoniosa che attualmente ha il budget più basso del campionato (come ha ricordato Esposito nei giorni scorsi)? “Diciamo che prima eravamo un tavolo a sei zampe e ora con questi due ingressi ne abbiamo otto- dice Roberto Maltinti con una delle sue solite metafore- ma nell’immediato cambia poco perché l’accordo parte con l’inizio della prossima stagione e continua fino al 2019, ora ci siamo dati tre mesi di prova per iniziare a conoscerci. Non è che da oggi siamo diventati ricchi, ma diciamo che siamo meno poveri”. Bocche cucite sulla possibilità che Hitachi diventi il primo sponsor, dando il nome alla squadra, così da essere immedesimato con essa in tutte le sue uscite. “Vedremo” concordano i presenti con Maltinti che, senza scordare di essere il presidente di una società cresciuta e solida anche per le relazioni umane e la passione di dirigenti tifosi- aggiunge “di certo non daremo un calcio a chi c’è già”.
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