Sicurezza
Tesi, allenamenti a ranghi ridotti
A letto con l’influenza Knowles e Lombardi. Esposito: conto di recuperare Filloy per Milano
PISTOIA. Se fuori dal campo l’attesa è alle stelle, tra gli appuntamenti promossi dalla società per fare della gara contro Milano un evento e quell’annuncio della firma di sponsorizzazione Hitachi sempre più vicino, la ripartenza in palestra del lavoro della Tesi Group rimane all’insegna dell’emergenza.
Una situazione difficile che si vede tutta sullo sguardo di Vincenzo Esposito nella classica conferenza stampa di inizio settimana. Il Diablo ci arriva fresco di “replica” davanti alla tv della gara di Avellino, prova generosa da parte dei suoi ragazzi in gara fino a un minuto dalla fine, che in un altro momento, con il roster al completo «potevamo giocarcela ancora di più». A uno come Esposito, perdere non piace nemmeno a briscola. Figuriamoci dopo due gare, come quelle contro Trento e Avellino, in cui pur davanti ad avversari durissimi, i suoi hanno tenuto botta. «Quello che stanno facendo i ragazzi è incredibile- dice il tecnico biancorosso- mi dispiace solo che in queste condizioni la qualità del gioco ne risenta. Per 15- 16 gare abbiamo avuto un gioco più che eccellente e non lo dico io, sono meriti che ci hanno riconosciuto da più parti. Ma dopo tre settimane che lavoriamo contati è dura». Già perché la conta dei presenti alla ripresa del lavoro dopo la trasferta irpina è ancora sofferente: dentro Blackshear e Czyz in miglioramento dai rispettivi acciacchi, hanno marcato visita Eric Lombardi e Preston Knowles a letto con l’influenza. Un’assenza quella della guardia statunitense che non passa inosservata. Knowles, tra problemi fisici ed altalena di rendimento, rimane in un tunnel da cui non riesce ad uscire da settimane. La vera buona notizia è la ripresa del lavoro individuale di capitan Filloy che, giovedì o venerdì, potrebbe riaggregarsi al gruppo. «Anche questa settimana iniziamo a lavorare in sei- continua Esposito- non è certo il momento più brillante dell’anno, in più ci troviamo a giocare con le squadre che hanno cambiato di più e che vogliono fare un girone di ritorno diverso da quello d’andata. Le gare contro Trento e Avellino hanno confermato che noi lottiamo, che ci rialziamo dopo aver preso due- tre mazzate forti, ma contro Avellino o Milano sarebbe complicato anche al completo. Ora lo è di più».
Il riferimento al mercato delle altre non è una richiesta indiretta alla società. Esposito conferma la linea già messa in chiaro una settimana fa e cioè di non aver mai fatto richieste di mercato, perché «Pistoia per prima cosa deve garantirsi un futuro in serie A» e perché «la squadra al completo può giocarsela con tutti». I tanti lifting di mercato sono visibili in campionato, visto che a parte Tesi Group e Aquila Trento, tutti hanno fatto dei cambiamenti. «Siamo partiti con il terz’ultimo budget della serie A e ora siamo gli ultimi- dice Esposito- penso che abbiamo anche il roster più corto del campionato ma abbiamo scelto di mantenere fede alle nostre idee, di non buttare i soldi e attenerci alla nostra filosofia che si avvicina un po’ a quella di Trento. Sappiamo che se non siamo al completo, alcune avversarie non sono alla portata ma sono rischi messi in conto dall’inizio. Le motivazioni? Quelle non ci mancano, lo vedi da come entra in campo uno come Martino Mastellari».
Elisa Pacini
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