Sicurezza
Iannarilli: serve un atteggiamento diverso per la salvezza
PISTOIA. Un atteggiamento inspiegabile per una partita importante come lo era quella di sabato scorso contro il Santarcangelo. Un comportamento che di sicuro non giova alla classifica della...
PISTOIA. Un atteggiamento inspiegabile per una partita importante come lo era quella di sabato scorso contro il Santarcangelo. Un comportamento che di sicuro non giova alla classifica della Pistoiese che adesso deve stringere i denti al massimo e trovare la vittoria con la Lupa Roma per non rischiare davvero di doversi affidare ai playout per rimanere in LegaPro.
«Chiediamo scusa a tutti – dice il portiere Anthony Iannarilli, uno dei migliori della stagione della Pistoiese – e sappiamo dove sono stati i nostri errori. Mancano ancora diverse partite e andiamo avanti cercando di fare di più. A Santarcangelo è stato sbagliato l’atteggiamento mentale: la colpa è di tutti e bisogna uscirne fuori di gruppo. Di sicuro c’è che non siamo morti e se una partita del genere ci capitava ad aprile allora sarei stato molto più preoccupato. Dobbiamo pensare esclusivamente al campo, oramai parlare conta poco».
Quella in Romagna doveva essere la prima di sei finali “senza ritorno” ed è stata completamente padellata dalla Pistoiese: oltre all’approccio sbagliato può essere anche una settimana di allenamenti non eseguita nel migliore dei modi? «Il gol preso al 90’ con la Spal forse ci ha buttato un po’ giù – continua Iannarilli – ma fino ad un certo punto: venivamo da due prove positive con L’Aquila e Siena e quindi è stata solo una questione di testa. Anche quando siamo riusciti a pareggiare con Mungo, non c’è stata comunque la reazione giusta. Mi auguro che questa partita serva da lezione per tutti anche perché se siamo quelli di sabato la Pistoiese non si salva: abbiamo di fronte a noi un mese e mezzo decisivo e bisogna fare più punti possibile». Sabato al “Melani” il secondo spareggio salvezza contro la Lupa Roma: si affrontano, in termini di punti effettivi conquistati, ultima e penultima (gli arancioni) del girone B. «Non vedo la Lupa come un team spacciato – conclude Iannarilli – perché ha tutti i giocatori cambiati rispetto alla partita di andata e gente di esperienza, e che conosco, della categoria come Fofana, Volpe, Perrulli, Ricci. Non sarà la partita della vita perché dopo ce ne sono altre 12, di sicuro c’è che dobbiamo fare i tre punti: bisognerà scendere in campo senza ansia e cercare di essere il più lucidi possibile».
Saverio Melegari
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