Sicurezza
Luzzi e Burgan portieri alla soglia dei cinquant’anni
Il primo è stato chiamato dal Monsummano in 1ª categoria il secondo ha debuttato fra i pali del Cerbaia in Seconda
MONTECATINI. Si dice che la vita comincia a 40 anni. Però dal punto di vista agonistico si può andare anche ben oltre come dimostrano le storie di due portieri valdinievolini piuttosto navigati, pronti a ributtarsi nella mischia senza esitazioni nonostante l’età. Cominciamo da Leo Luzzi classe di ferro 1969, un passato nelle giovanile del Montecatini, sotto la guida del maestro indiscusso nella preparazione dei portieri, Giovanni De Min. Ma la sua carriera finisce presto. Famiglia, lavoro e qualche incomprensione lo inducono a giocare tra i pali solo a livello amatoriale, trovandosi a proprio agio nel calcio a cinque e a otto. Passano gli anni e Leo continua a divertirsi ed a tenersi in forma con gli amici. Qualche settimana fa il Monsummano, candidato al ritorno in Promozione, dopo l’epurazione dovuta all’esonero di Meschi, è alla ricerca di un “secondo” esperto e gli dà l’opportunità di mettersi nuovamente in gioco, sia pure come dodicesimo. L’infortunio di Fiaschi, antecedente al tesseramento di Poggetti, lo fa debuttare in prima categoria a 47 anni nel big match col Pieve Fosciana, finito 1-1 col buon Luzzi che se la cava egregiamente. «La passione non è mai andata via – ammette – a differenza di tanti ragazzi che oggi vedo arrendersi alle prime difficoltà, oltre ad allenarsi svogliatamente. Mi sono preso una piccola grande soddisfazione e come sempre resto a disposizione del mister, fra l’altro mio coetaneo».
Un destino che si intreccia con quello di Maurizio Burgan, di un anno più vecchio. Anche lui cresce nel Montecatini, allievo di De Min e di Capoccia, per vincere i suoi primi campionati giovanili col Ponte Buggianese. Al pari di Luzzi è di statura media ma agile come un gatto e sa comandare la difesa. Ancora Montecatini, Lampo ed Altopascio sono le tappe di un onorato curriculum tra i dilettanti. Lasciata la porta regolare, fa man bassa di titoli provinciali di calcio ad otto col Bar Massimo Real Marruota. Stessa musica, a seguire, anche nella categoria over 35 col Cdf, suo team attuale. Per non farsi mancare niente fino alla scorsa stagione è stato pure il preparatore dei portieri del Montecatinimurialdo. Morale della favola, all’ambizioso Cerbaia che vuole andare in Prima categoria, manca un portiere ed allora chi meglio dell’evergreen Burgan per dare esperienza al gruppo? Lui, stimolato dalla vecchia volpe Perlongo, accetta subito e domenica scorsa è diventato nuovamente padrone della porta e della difesa nel blitz del Cerbaia in casa del San Felice. Decisivo un intervento “salva- risultato” del quasi cinquantenne portierone a risultato in bilico. «E’ andata bene – scherza – sono ancora lucido forse perché con l’età mi arrabbio meno coi compagni e gli avversari. Quando mister Sgherri vuole ripeterei volentieri l’esperimento».
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