Gioco
«Rigore generoso ma noi non molliamo»
Capitan Vettori esalta la prova del Montecatini nonostante la sconfitta a Gubbio
MONTECATINI. “Je ne regrette rien”. Questa era l'immortale canzone e allo stesso tempo il modo di vivere che contraddistingueva l'immensa Edith Piaf. In pratica è, con le dovute proporzioni, da sempre il credo calcistico di Giovanni Maneschi. Tanto da presentarsi nello splendido scenario del Barbetti, salotto buono del calcio umbro, con 4 giocatori offensivi Ferrari, Santini, Frugoli e Gelli) per mettere paura al lanciatissimo Gubbio. Così pur senza 6 titolari fra squalifiche e infortuni e un avvio disastroso (vedi le due reti rossoblù nei primi 15') complice la giornata disastrosa del giovane portiere Giusti, la squadra biancoceleste è rimasta in partita per 90' + recupero, rinediando una una sconfitta immeritata.
Decisamente troppo fiscale la direzione arbitrale, compreso il generoso rigore del 3-1 concesso ai padroni di casa. Nell'attrezzata (pochi anni fa il Gubbio militava in B) e affollatissima sala stampa a mettere la faccia e il petto alle domande dei tanti cronisti è il capitano Lorenzo Vettori: «Nonostante la partenza ad handicap – esordisce – credo che abbiamo dimostrato di che pasta è fatto questo gruppo, giocando alla pari con una delle migliori formazioni del campionato. Ogni domenica ci mettiamo cuore, grinta e qualità. Il rigore? Personalmente non ho visto alcuna irregolarità nell'uscita di Giusti, ma evidentemente l'arbitro non l'ha vista come me e i miei compagni. Però, al di là dell'episodio incriminato, vorrei ribadire la prova di spessore di chi ha giocato. Questo per far capire a tutti che nonostante aver ottenuto la salvezza anticipata non ci sentiamo affatto appagati».
Spronato dalla domanda su chi vincerà il campionato il capitano biancoceleste ha così chiuso: «Il Gavorranno, sinora, si sta rilevando la squadra più regolare, però la classifica in vetta si è ulteriormente accorciata. Tutto può succedere. Chissà, anche un nostro rientro, perché 6 punti dalla prima non sono poi un abisso con tante giornate da disputare».
Il grosso problema, in casa termale, restano i troppi cartellini gialli e rossi rimediati ultimamente. A Gubbio è stato espulso Gelli, ma sicuramente scatterà la squalifica anche per altri giocatori diffidati.
Roberto Grazzini
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