Proteste
Pistoiese, 3 scoppole in Romagna
Gli arancioni sono sembrati troppo molli soprattutto nel primo tempo, subendo il Santarcangelo
PISTOIA. Tre scoppole che non ti aspetti. La Pistoiese sembrava che stesse finalmente trovando gioco e personalità ed invece a Santarcangelo di Romagna fa non uno ma tre passi indietro. Molle sulle gambe e indecisa in difesa subisce il gol di Margiotta dopo soli cinque minuti e arranca per tutti gli altri quaranta del primo tempo. Colombo e compagni proprio non ci sono con la testa. Si vede che c’è qualcosa che non va. I romagnoli sono sempre i primi ad arrivare sui palloni e il baricentro del gioco è sistematicamente nella metà campo arancione. Sarà stata la voglia di riscatto dei romagnoli per i sei punti di penalizzazione subiti la settimana scorsa dalla giustizia sportiva e che li ha visto scendere in zona playout, proprio al posto della Pistoiese. Il fatto sta che la squadra di mister Zauli gioca con carattere e la Pistoiese non riesce a reagire. Negli spogliatoi mister Alvini deve aver strigliato gli arancioni perché la ripresa comincia in maniera diversa. Sono gli arancioni finalmente a prendere il pallino del gioco. E quando al 50’ Iannarilli fa un autentico miracolo sul tiro ravvicinato di Valentini sembra che davvero il vento sia cambiato. Quattro minuti dopo arriva il gol del pareggio a dare sostanza alle sensazioni e ad un gioco che sembra ritrovato. L’azione nasce sulla sinistra con un traversone di Petriccione che trova la sponda in area di Anastasi, il pallone schizza verso il centrocampo e finisce sui piedi di Mungo che fa partire un tiro a mezz’aria che trova il corridoio giusto e s’insacca alle spalle di Nardi. E’ il gol del pareggio che sembra far uscire la Pistoiese dal torpore iniziale. Al 58’ l’occasione per passare in vantaggio: è Anastasi a trovarsi a tu per tu col portiere avversario ma il suo tiro non filtra e la sfera viene respinta dal corpo di Nardi. E’ un buon momento per la Pistoiese ma il gelo arriva tutto d’un colpo. In tre minuti fra il sessantatreesimo ed il sessantacinquesimo arriva la doppia la doccia fredda. Il gol del raddoppio per i padroni di casa è di Ilari che pur avendo almeno due arancioni a contrastarlo riesce a trovare il varco giusto per fiondare una sassata alle spalle di Iannarilli che resta pietrificato nel vedere la palla finire nel sacco.
«Quel gol ci ha tagliato le gambe proprio quando sembrava che fossimo venuti fuori dal torpore del primo tempo» ha dichiarato a fine partita il portiere arancione.
Nemmeno il tempo di ripartire e Venitucci trova il gol della domenica con un tiro a metà fra diagonale cross e tiro in porta che diventa imprendibile dopo la deviazione di un difensore della Pistoiese. La palla assume una traiettoria a pallonetto velenosa per Iannarilli che è ormai già fuori dai pali per contrastare un eventuale arrivo di un avversario sul traversone e quindi non può fare nulla se non seguire con gli occhi la palla che sfila di pochi centimetri davanti alla traversa prima di infilarsi nel sacco. E’ un 3 a 1 che spegne la luce e i minuti finali si giocano solo per onor di cronaca. Per la Pistoiese è il momento di tirare le fila per capire cosa non ha funzionato soprattutto nel primo tempo, quando la diga del centrocampo ha messo a nudo più di una falla costringendo la difesa a tre a improponibili recuperi e a figuracce sulle incursioni di Margiotta e compagni.
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