Il Tirreno

Pistoia

Il mercato della Pistoiese merita un bel 7

di Saverio Melegari
Il mercato della Pistoiese merita un bel 7

La squadra è stata completamente rivoluzionata e con mister Alvini sono arrivati molto giocatori esperti della categoria

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PISTOIA. Chiuso il calcio-mercato d’inverno è il momento di tracciare qualche bilancio in casa Pistoiese. Anche se senza tanti clamori o con colpi a sensazione, è stata una fase di contrattazioni molto movimentata e sulla carta più che positiva per gli arancioni. Un mercato importante, anche in prospettiva futura: se dobbiamo dare un voto può essere un bel 7.

Mister Alvini, infatti, ha visto potenziati tutti e tre i reparti lasciando andare via qualche giovane che aveva puntato i piedi chiedendo maggiore spazio ed inserendo giocatori oramai navigati della categoria, e comunque sempre intorno ai 25-26 anni, per puntellare la squadra ed arrivare, si spera, ad una tranquilla salvezza.

Partendo dalla difesa, se ne sono andati Placido e Falasco: sul primo c’erano già dubbi prima di Natale, poi c’è stato anche qualche problema fisico che l’ha portato lontano da Pistoia prima del previsto e riparte da Savona. Sul secondo è la “vera” mossa di questo mercato: prima la società gli ha fatto firmare il rinnovo fino al 2017 e poi è arrivata la Roma a prenderselo facendogli firmare un quadriennale e lanciandolo verso la serie B, a Cesena. Per la Pistoiese questa operazione è stata sicuramente remunerativa perché in cassa sono entrati 180.000 euro (guai sputarci sopra) con ulteriori bonus relativi al giocatore: un tesoretto per il futuro di non poco conto.

Già quasi non ci si ricorda nemmeno più, infine, di Juan Cruz mentre l’innesto è stato di qualità: Priola. E’ in prestito però ha già fatto vedere ottimi numeri e nella difesa a tre può ricoprire più ruoli. Passando al centrocampo, prima si è pensato a dar via Max Taddei (tornato a Savona, seppur dopo una lunga trattativa) ed anche Lo Sicco andato in prestito al Lecce (visto che con la Pistoiese ha contratto fino al 2017). Poi sono arrivati elementi che già conosceva Alvini, come Ludovico Gargiulo (subito in gol), e si è potenziato le fasce: Lanini e Sammartino hanno fatto bene ma nel 3-5-2 attuale c’era bisogno di più esperienza e così ecco gli innesti di D’Orazio e Antonelli con i due precedentemente citati pronti a partire dalla panchina.

Infine l’attacco: messi alla porta Piscitella e Speziale che non hanno mai reso per quelle che erano le aspettative, già da Natale la presenza di Corrado Colombo ha rivitalizzato tutto l’ambiente, compattato il gruppo ed inserito in squadra uno che alla maglia, come si dice in gergo, ci tiene davvero. E con lui anche Rovini ha trovato il partner ideale, però c’era bisogno di altro. E questo altro ha trovato il giusto identikit nel ritorno di Valerio Anastasi dal Mantova: è in forma, dovrà gestirsi con gli allenamenti sui pessimi campi pistoiesi però ha numeri per fare molto male agli avversari.

Visto il rendimento degli ultimi mesi, invece, rischia di finire ai margini come quarto attaccante Davide Sinigaglia a meno che questa rinnovata concorrenza non lo stimoli a migliorare la mira e a trovare il giusto passo per fare male là davanti dove finora l asituazione è stata abbastanza stitica.

Ora la parola al campo fino a fine aprile, con la speranza che la classifica continui a migliorare domenica dopo domenica. Anche perché la giustizia sportiva dovrebbe aver concluso il suo dovere, salvo nuove pendenze che dovessero essere decise a fine stagione, a giochi ormai fatti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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