Attenzione
A Ponte si “mangia” pane e calcio
Il Ponte Buggianese comanda nel campionato di Promozione, l’Unione Pontigiana in Seconda Categoria e Le Furie nel campionato Uisp
PONTE BUGGIANESE. Un comune vasto il doppio di quello di Montecatini Terme , sparso fra la campagna ed il padule, popolato da circa 8800 anime , conosciuto per i meravigliosi affreschi di Piero Annigoni nella chiesa di San Michele Arcangelo e la passione morbosa per il gioco del pallone. A Ponte Buggianese si mangia pane e calcio da sempre, ogni santo giorno. Pensate che qualche anno fa esistevano contemporaneamente tre club iscritti alla Figc fra Prima e Seconda categoria. Quello che sta succedendo adesso però è da guinnes dei primati. Il Ponte Buggianese dopo un avvio bruttino ha iniziato a macinare e domenica scorsa , centrata la terza vittoria di fila, è in vetta al girone A di Promozione sia pur in coabitazione col San Marco Avenza. Il vulcanico presidente Graziano Toci gongola assieme agli inseparabili compagni d’avventura Roberto Seghetti e Alessandro Baldasseroni , oltre al taciturno diesse Attilio “Sella” Sensi, gratificati dalle scelte di mercato azzeccate. Senza parlare della guida tecnica perché a Corrado Scintu questa categoria sta davvero stretto. Il salotto buono dello stadio Pertini è la loro casa. «Tutto è cominciato più di vent’anni fa col Molin Nuovo – spiega Seghetti portavoce del sodalizio biancorosso – piano piano siamo cresciuti e non ci vogliamo fermare per cui se ci fosse l’opportunità di salire in Eccelenza non ce la faremo scappare, concorrenza permettendo».
Quindi ecco la “proletaria” Unione Pontigiana , ora prima della classe nel girone B di Seconda categoria , trascinata dai gol di Matteo Sorini, ex globe-trotter del calcio toscano e pontigiano doc e dalla passione di uno come Lamberto Bendinelli, che definire solo allenatore è riduttivo. Da quando è nato il club (fusione fra Vione e Ponte 2000) è cioè quattro anni fa, ne è il condottiero ed il primo tifoso. La squadra gioca nel catino del Banditori, ultima vera arena del football di casa nostra . «E’ una gran bella soddisfazione per una società piccola come la nostra - dice Bendinelli con orgoglio – stare davanti a tutti. Puntiamo sullo spirito d’appartenza dei tanti giocatori “indigeni” e sul fatto di giocare con serenità, senza la pressione di dover vincere a tutti i costi». Ma non è finita qui perché a livello amatoriale Le Furie, iscritte al campionato Uisp si sono laureate campioni d’inverno con una giornata d’anticipo dalla fine del girone d’andata. A guidare la squadra dalla panchina Stefano Cimino Carmignani, vecchia bandiera del Ponte, dove ha passato tutta la carriera calcistica. Dulcis in fundo, a legare il momento magico del calcio pontigiano non poteva essere che un’autentica leggenda paesana come Mirko Matteomi, ex bomber dal passato illustre ex trainer di AnchionePonte, Ponte Buggianese e Biancorossi Pontigiani. Gli Amici Miei Agliana, di cui è il condottiero comandano infatti il girone D di seconda categoria. Roba da non credere.
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