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basket serie a

Il vaffa dell’arbitro fa infuriare Esposito

Tiziana Gori
Coach Vincenzo Esposito durante un time out (foto Gori)
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Coach Vincenzo Esposito durante un time out (foto Gori)

I biancorossi soffrono l'assenza di Filloy. Nel finale scintille tra coach Esposito e l'arbitro Sardella

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PISTOIA. «Nulla da dire ai miei ragazzi. Peccato, con qualche distrazione in meno in un paio di occasioni avremmo avuto la palla della vittoria». Se guardiamo alla situazione della squadra in questo momento, aggiunge Vincenzo Esposito, «è stato un risultato eccezionale». Non la distrazione o la mancanza d’intensità della partita contro Pesaro. Contro la Dolomiti Energia Trento è scesa in campo un’altra Pistoia. Mancava Filloy, Blackshear ha giocato 15’ per un nuovo infortunio al polso (e non è andata male...), Moore è stato costretto agli straordinari sotto la marcatura asfissiante dei trentini che, a rotazione, cercavano di rallentare le impostazioni del play biancorosso. Una scelta tattica precisa, ha confermato in sala stampa Maurizio Buscaglia: «Era importante per noi limitare Moore, mettergli pressione per costringerlo a palleggiare tanto e non innescare le azioni dei compagni».

Esposito ha mandato in campo dal primo minuto Martino Mastellari (buona la sua prestazione). Anche questa una scelta. «Abbiamo preferito rischiare qualcosa in esperienza all’inizio, contando sul fatto di tamponare, nel caso, la situazione con giocatori più tecnici ed esperti nel corso della gara». Esposito ha parole di elogio sia per Mastellari che per Lombardi e Antonutti. «Hanno giocato con sicurezza in ruoli diversi dai loro. Queste soluzioni estemporanee dovranno diventare le nostre caratteristiche fino al rientro di Ariel Filloy». Non è stato facile, dice il coach campano, allenarsi in settimana. «Di Pizzo costretto a fare a spallate con Kirk.... Non è “allenante” né per il nostro Under 19 né per Kirk. E trovare soluzioni adeguate, i giusti assetti, con sei giocatori e 4 Under non è il massimo della vita». Non vuole mettere in campo scusanti per la sconfitta contro Trento, ma Esposito - risultato a parte, e non è poco - è più soddisfatto della prestazione dei suoi di ieri sera che non di quella di domenica scorsa. «Rispetto a Pesaro un’altra intensità, un’altra concentrazione. Questo è positivo, recuperiamo gli infortunati e poi possiamo pensare di dar fastidio. L’assenza di Filloy è per noi molto, molto importante». Detto questo, onore a una Tesi che chiude il tabellino con Trento con sole 6 palle perse. «E solo 4 recuperi per Trento, che è specialista in questo».

Finita l’analisi tecnica sale l’attenzione per le parole che El Diablo spende per l’episodio che è costato un tecnico (a lui) tiri liberi e rimessa a Trento. Punti determinanti. E qui si annunciano strascichi in settimana, anche se Esposito cerca di dosare bene le parole: «Non mi era mai capitato, in tanti anni di basket, di essere mandato a quel paese da un direttore di gara». Questo è successo, afferma Esposito. «Dopo 37’ ti ricordi che Moore gioca così (il riferimento è alla palla accompagnata fischiata al play)». ha detto Vincenzino rivolto a Gianluca Sardella. «E lui mi ha risposto: «Ma vai a c....e». Io - aggiunge Esposito - ho preso sanzioni per motivi tecnici, ma non mi sono mai permesso di mancare di rispetto. Stasera (ieri, ndr) mi sono preso un tecnico, un vaffa... e datemi pure un calcio nei maroni, che devo dire? Non è certo che Sardella mi ha detto: «Salutami i tuoi quando vai ad Avellino». Se non offendo nessuno non voglio essere offeso. Conosco Sardella da una vita, mi piacerebbe sapere cosa avrei fatto per meritare la sua reazione. Credo mi spiegherà...».

 

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