Gioco
«Lavoro sodo e do sempre tutto in campo»
Eric Lombardi ringrazia il coach che ha avuto parole di elogio per la sua crescita nel gruppo della Tesi Pistoia Basket
PISTOIA. Il sorriso a 32 denti si apre sulla faccia di Eric Lombardi quando gli si fa notare che Vincenzo Esposito lo ha definito il «giocatore cresciuto più di tutti, uno che se continuerà ad impegnarsi così nel giro di un paio d’anni sarà un giocatore davvero completo».
«Sono contento che il coach abbia detto questo- dice Lombardi- io ogni giorno dò tutto per raggiungere questo obiettivo. Sono al primo anno in serie A ma non uso questa come scusa per gli errori che continuo a fare». Occhiale da vista e basetta all’ultimo grido che conferma il suo appeal fuori dal campo che ne fa uno dei più amati dalle ragazzine che gremiscono il PalaCarrara, nonostante il look molto curato è tutt’altro che un giocatore immagine. In campo lo dimostra ogni settimana con la sua crescita gara dopo gara, che lo ha portato lunedì sera a braccare con autorità un certo Austin Daye (uno che è arrivato a Pesaro dopo qualche “decina” di partite nel massimo campionato americano). «Quando entro in campo non penso se colui che devo marcare giocava in Nba fino a un mese fa, se è il miglior realizzatore della Lega o viene dalle giovanili - dice l’ala torinese che viaggia a 4,6 punti e 2,4 rimbalzi di media in 15’ di utilizzo, sempre superato però in sette delle ultime 8 gare – non mi faccio intimorire dal curriculum di chi ho davanti. Io entro, difendo e dò tutto». Causa un vecchio infortunio, Lombardi è arrivato a Pistoia nel pieno dell’estate mentre molti dei suo coetanei poco più che ventenni (lunedì compirà 22 anni) se la spassavano tra Formentera e la riviera romagnola. Da luglio ha lavorato sodo, per più di un mese anche da solo, senza conoscere che tipo di squadra sarebbe andato a rinforzare ma stimolato solo (si fa per dire) dall’incoraggiamento di coach Esposito, di un giemme come Gek Galanda e dallo staff tecnico biancorosso. Dopo sette mesi si ritrova come uno dei volti simbolo della rivelazione del campionato. «Come potevo aspettarmelo a luglio, quando da solo lavoravo in palestra- ride Lombardi- ma ora so che il posto che abbiamo in classifica, ce lo siamo conquistato con merito. Ci aspetta un mese duro d’ora in avanti? Sì, ma a me non spaventa. Perché quello che abbiamo affrontato fino ad ora non era un campionato duro? Andiamo avanti una gara alla volta. Trento è una bella squadra, là noi abbiamo fatto una grande gara. Domenica sarà tutta un’altra storia, lo sappiamo bene ma dovremo giocare con la stessa grinta e la stessa energia». Se c’è stata una svolta nella stagione di crescita di Eric Lombardi, che a Pistoia ha firmato un contratto biennale, è lui stesso ad indicarla nella gara di Torino. Quella a lui più cara, nella terra dove è nato e cresciuto fuori e dentro il campo. Al PalaRuffini la sua energia atletica è stata fondamentale per spingere la Tesi Group ad una delle vittorie più entusiasmanti, all’overtime contro una grande delusa del campionato e in formazione rimaneggiata. «La gara di Torino (16 punti in 34’ per lui, ndr) mi ha dato fiducia - ammetta Lombardi - ma alla base c’è il lavoro con lo staff e la sintonia con i compagni».
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