Sicurezza
E per coach Esposito la parola playoff ora non è più un tabù
PISTOIA. Vincenzo Esposito esce allo scoperto, e, dopo la rimonta vincente contro Pesaro, pronuncia la parola magica: playoff. Alla vigilia di un ciclo di ferro di gare intervallate dalle Final...
PISTOIA. Vincenzo Esposito esce allo scoperto, e, dopo la rimonta vincente contro Pesaro, pronuncia la parola magica: playoff.
Alla vigilia di un ciclo di ferro di gare intervallate dalle Final Eight di Coppa Italia, il coach parla chiaro: «Ci aspetta un mese duro, complicato. Per fortuna lo affrontiamo con 24 punti, quota che ci induce a pensare di non essere più coinvolti nel discorso retrocessione. Ma se vogliamo avere degli stimoli in più, guardando a rimanere nelle prime otto posizioni, conquistare il nostro premio e dare una gioia ulteriore a società e tifosi, dobbiamo farci trovare pronti. Ci aspetta un girone di ritorno diverso dall’andata dove ogni gara, per l’obiettivo playoff, è un’ultima spiaggia».
Le gare con Trento, Avellino (in trasferta) e Milano e la doppia sfida esterna dopo la Coppa di Cantù e Caserta, saranno veri e propri esami di maturità per la Tesi Group delle meraviglie. Quella che vince in rimonta, che non si disunisce, né si demoralizza dopo una partenza choc come contro Pesaro. Dando una lezione concreta di cosa vuol dire mentalità vincente.
«Czyz ha detto che in campo loro non hanno mai pensato di perdere? Attenzione, questa può essere un’arma a doppio taglio – spiega il Diablo – Se ci avete fatto caso, io durante la gara non ho mai sbraitato. Non mi sono mai disperato, perché vedevo che i ragazzi erano sul pezzo. Inizialmente avevamo fatto una certa scelta difensiva, scegliendo di marcare Daye con i 4. Una scelta che non ha pagato, e per questo poi ho deciso di cambiare e mettere in atto l’opzione B, ovvero marcarlo con i 3: ed ecco che si sono alternati Blackshear e Lombardi. Pesaro all’inizio ha battezzato le nostre scelte difensive e noi poi abbiamo fatto fatica tutti ad attaccare».
Due giocatori Blackshear e Lombardi, molto diversi ma entrambi esordienti nell’A1 italiana, tra i migliori contro Pesaro. «Penso che Eric sia il giocatore più cresciuto da inizio anno - dice Esposito- Per giocare in serie A lui deve crescere tecnicamente. Atleticamente non si discute, è come avere un americano».
Al PalaCarrara, con la Tesi Group griffata Esposito l’adrenalina è assicurata. Ma non pensate che il Diablo ami il cardiopalma: «Queste vittorie ti tolgono tante energie fisiche e mentali, soprattutto in una settimana corta come questa. Ma questi “spaventi” costringono tutti a pensare e riflettere. Dopo una gara così non c’è nemmeno bisogno di rivedere il filmato, i ragazzi la paura l’hanno vissuta sulla propria pelle».
Elisa Pacini
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