Sicurezza
«È un gruppo che non si abbatte mai»
Czyz, protagonista con Pesaro: anche all’andata avevamo iniziato male, siamo sempre stati convinti di potercela fare
PISTOIA. Che la Giorgio Tesi Group abbia una volontà di ferro ormai lo hanno capito tutti. La sfida contro Pesaro è stata l’ennesima dimostrazione della forza fisica ma soprattutto mentale di questo gruppo. In una gara iniziata malissimo Pistoia ha trovato le risorse giuste per rimontare un passivo pesante e poi, nel rush finale, passare in vantaggio e vincere una gara in bilico fino all’ultimo possesso.
Nel post partita anche il gladiatore Olek Czyz conferma che le sue gambe e quelle dei compagni raramente tremano di paura. «Quando è iniziata la gara sembrava un déjà vu perché anche a Pesaro, alla seconda di campionato, avevamo avuto un inizio molto simile a questo. Però anche in quel caso alla fine riuscimmo a rimettere in piedi la partita e questo pensiero lo abbiamo avuto in testa tutta la partita. Nel corso della partita non abbiamo mai avuto pensieri negativi, e forti di quanto era successo all’andata siamo stati sempre convinti di poterla vincere».
Ancora una volta la Giorgio Tesi Group è riuscita a gettare il cuore oltre l’ostacolo. La squadra biancorossa ha sfoderato un’altra prestazione straordinaria, riuscendo a ribaltare il break iniziale di 16-0 degli avversari. I ragazzi di coach Esposito ormai sono abbonati ai finali punto a punto e per fortuna nella maggior parte dei casi sono stati loro ad avere la meglio. Chiaro che per vincere vere e proprie battaglie come quella di lunedì sera si deve avere dentro qualcosa di importante e il gruppo deve essere davvero unito, altrimenti si finisce sopraffatti dalle difficoltà. «Probabilmente siamo entrati scarichi in campo. Bisogna dire però che tutte le altre squadre, compreso Pesaro, non sono quelle dell’andata perché tutte hanno cambiato tanto –aggiunge ancora Czyz- questo incide perché gli altri ci conoscono mentre a noi serve di più per capire gli avversari durante la partita. In questa gara il giocatore che ha fatto la differenza è senza dubbio Blackshear. Lui è stato grande in difesa e anche nell’ultimo gioco su Daye, in più non era al top e questo rende ancora più importante quello che è riuscito a fare». L’ultima battuta se la dedica, ripensando alla sua stagione, iniziata da gettonaro per tamponare l’infortunio di Thornton e trasformatasi con il passare delle settimane in una favola dai contorni sempre più sfavillanti. «Tutto questo è davvero incredibile. Sono molto contento, questo è il mio miglior momento da quando sono professionista. Mi godo ogni momento di questa stupenda avventura».
Con 24 punti in classifica, due in meno della capolista Milano, la salvezza di Pistoia è praticamente blindata e adesso si può iniziare a parlare senza troppa arroganza di playoff. A questo proposito la squadra oggi tornerà in campo per preparare il prossimo cruciale impegno. Domenica pomeriggio infatti si tornerà ancora al PalaCarrara per affrontare Trento. L’occasione è di quelle ghiotte perché in caso di successo i biancorossi potrebbero staccare ulteriormente una diretta concorrente per un posto nella post season, mandando la quinta della classe a 6 punti di distanza e con il possibile 2-0 negli scontri diretti. La sfida con Trento poi rischia di diventare un “classico”, dato che le due formazioni si ritroveranno ancora una volta avversarie appena tre settimane dopo, per il primo quarto di finale della Coppa Italia in programma a Milano venerdì 19 febbraio.
Federico Guidi
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