Sicurezza
«La Vuelle è forte, non li abbiamo snobbati»
Coach Esposito: è normale un calo in certe fasi della stagione, ma abbiamo saputo reagire
IA. Vincere una gara partendo con 16 punti di handicap, con il primo canestro segnato dopo quasi 5 minuti, è sicuramente da considerarsi un’impresa. Il Pistoia Basket è stato bravo a non abbattersi, a non smettere di crederci, a non disunirsi davanti alle difficoltà. E, soprattutto, a mettere in campo la grinta e la rabbia agonistica che Vincenzo Esposito ha sempre chiesto e dimostrato in prima persona. «Non bisogna guardare la classifica – esordisce il coach - Pesaro è una discreta squadra, che fa del talento individuale il suo punto di forza. Vedere per credere cosa è successo a Venezia e Milano, che contro di loro hanno perso finendo sotto già nel primo tempo». E i primi due quarti dei biancorossi sono stati da incubo:«Abbiamo iniziato la gara in maniera soft, aspettando di vedere cosa succede, ma gli avversari ci hanno punito subito – spiega – tuttavia, sporcarsi gli slip di cacca ci ha fatto capire determinate cose. Nel secondo tempo c’è stata una bella reazione, fatta giocate individuali discrete e tanto cuore». Esposito non vuol sentir parlare di avversario sottovalutato:« Da parte nostra non c’è stata presunzione – chiarisce – è normale che in determinati momenti della stagione la squadra possa essere un po’ scarica, sia mentalmente sia fisicamente. Spegnere l’interruttore così è pericoloso – continua – ma ripeto che ci può stare e se vinciamo anche in questi momenti, vuol dire che la squadra è psicologicamente matura». La difficoltà principale è stato adeguarsi al gioco di Pesaro:«Daye è un lungo atipico, che può giocare ovunque, così siamo passati a cinque piccoli per poter cambiare in ogni situazione e aumentare l’intensità – afferma – in attacco abbiamo avuto difficoltà perché siamo costruiti per giocare con un pivot. Evidentemente dobbiamo sistemare alcune cose tecniche perché le squadre ci stanno prendendo le misure – prosegue - comunque la maturità tecnica della squadra passa da partite come questa». Al di là di tutto, quel che conta sono i due punti. E Pistoia se li è presi anche stavolta:«Si- concorda – sono contento per la vittoria, è la cosa più importante. Da mercoledì penseremo a Trento, una delle migliori squadre di questa serie A. Al momento abbiamo 12 vinte e 5 perse – conclude scherzando - non dico che è tanta roba ma è abbastanza roba». Roba da El Diablo.
Aessandro Benigni
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