La manifestazione
Gialdini è pronto per il campo
Il capitano del Montecatini ha superato i problemi fisici ed è a disposizione
MONTECATINI. Un avvio di stagione esaltante, da vero capitano ma soprattutto da protagonista, a servizio totale della causa biancoceleste. A seguire tre mesi d’inferno a combattere col mal di schiena, un dito del piede fratturato e per non farsi mancare niente pure la mononucleosi. Ma adesso è tutto alle spalle. Tommaso Gialdini da questa settimana è di nuovo un giocatore a disposizione di mister Giovanni Maneschi.
«A dire la verità – spiega il diretto interessato – la mia presenza è stata comunque costante perché mi sono fatto mettere sempre fra i convocati per dare il mio appoggio morale e “vocale” al gruppo. Questo ha in parte attutito la mancanza del campo e della partita e mi ha aiutato a superare i momenti difficili».
Non ha ovviamente i 90 minuti delle gambe ma è pronto intanto a dare il suo contributo in corso d’opera.
«Già riaggregarsi ai compagni per gli allenamenti è una piccola vittoria – prosegue – se il mister riterrà opportuno concedermi spazio sa che non mi tirerò indietro».
Che Montecatini hai visto finora?
«In tempi non sospetti – dice sorridendo - e mi riferisco alla sera della presentazione ufficiale al Gambrinus, parlai di una squadra che si sarebbe tolta delle belle soddisfazioni. Il platonico titolo di campione d’inverno ha detto che avevo ragione. Ma sarebbe cambiato poco anche con un piazzamento tra le prime cinque. Ad inizio del nuovo anno c’è stata la piccola crisi dovuta ai tanti infortuni, alle squalifiche ed alla rosa ridotta a causa delle partenze di alcuni giocatori. Adesso la società è tornata sul mercato con acquisti importanti e l’infermeria è meno affollata. A cio dà una bella mano l’immenso spirito di sacrificio nato all’ interno del gruppo come dimostrato qualche giorno fa nel derby col Poggibonsi».
Su un eventuale approdo in Lega Pro del Montecatini non si sbilancia.
«L’altro nostro punto di forza – chiude – è nel vivere alla giornata e fare i conti alla fine. La salvezza anticipata è in banca ma mettere troppa pressioni su un organico così giovane a mio avviso risulterebbe controproducente. Di certo siamo all’altezza delle migliori squadre del torneo».
E i risultati ottenuti finora dal sodalizio biancoceleste non fanno che avvalorare le rinforzare le dichiarazioni di Tommaso Gialdini che è pronto a dare il suo contributo alla causa.
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