Gioco
Falasco, in crescita tecnica ha firmato un biennale
Il difensore di fascia sinistra crede nella svolta per il campionato della Pistoiese «Con la vittoria contro L’Aquila abbiamo ritrovato la giusta fiducia»
PISTOIA. Le sue percussioni sulla fascia sinistra lo rendono uno degli elementi più pericolosi della Pistoiese e, soprattutto, sempre con il sorriso sulle labbra. La crescita di Nicola Falasco, infatti, è sotto gli occhi di tutti tanto che la società lo ha voluto premiare: il giocatore, arrivato a Pistoia nell’estate 2014 in prestito dal Brescia, ha prima firmato un accordo come giocatore arancione al 100% la scorsa estate con opzione per il secondo anno e la scorsa settimana ha rinnovato con il biennale fino al 30 giugno 2017. Un modo in più per festeggiare la vittoria contro L’Aquila. «Finalmente trascorriamo una settimana più tranquilla senza l’assillo di non aver portato a casa un risultato positivo – spiega Falasco – ma con la concentrazione massima in vista di Siena: dopo aver iniziato al meglio il girone di ritorno, adesso bisogna dare continuità di risultati per risalire la classifica e togliersi da quella scomoda posizione. E non posso che essere contento per questo rinnovo: qua sto bene». Ed in effetti, nelle ultime settimane, qualcosa sembra essere cambiato in questa Pistoiese. «Siamo arrivati ad un certo punto che ci siamo detti che qualcosa bisognava cambiare – aggiunge Falasco – perché in alcune situazioni abbiamo davvero toccato il fondo e c’era da risalire seguendo la strada intrapresa già dalla vittoria sul Savona». Per il difensore, seconda stagione in arancione e diverse similitudini: tanta panchina all’inizio, poi la fiducia dell’allenatore ed un posto quasi sicuro fra i titolari. «Ho notato anche io la crescita che c’è stata personalmente da novembre in poi – conferma il terzino – e devo dire la verità: ad inizio stagione mi ero dato l’obiettivo che questo doveva essere il campionato della svolta. Dopo quattro anni di professionismo c’era da fare un salto di qualità e spero davvero di continuare così». La vittoria contro L’Aquila ha portato in dote qualche particolarità: dopo 9 gol segnati in 17 partite, ne sono arrivati 3 in 18’. Tutto merito dei nuovi acquisti del mercato di gennaio? «Sapevo che potevamo fare una bella partita – conclude Nicola Falasco – perché avevamo lavorato bene in settimana ed alla fine potevamo fare anche qualcosa in più. Di sicuro c’è che questi numeri sono davvero strani e poi sono molto contento per tutti quelli che hanno segnato. Gargiulo è entrato nello spogliatoio in punta di piedi ed è un ragazzo d’oro, Rovini finalmente ha trovato il primo gol in carriera e adesso speriamo che si sblocchi definitivamente e poi Colombo che ha dato la svolta alla squadra come caratteristiche tecniche e come qualità di gioco».
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