Italia
Dopo 17 partite di blackout la luce arriva in 14 minuti
Pistoiese, il peggior attacco del campionato è risorto nel match contro L’Aquila Con l’innesto di Colombo il reparto avanzato ha ritrovato il feeling con il gol
PISTOIA. Quattordici minuti migliori di tutte le diciassette partite e mezzo precedenti, 840 secondi che tutti si augurano possono finalmente dare una scossa al campionato della Pistoiese in Lega Pro, fino a sabato scorso anonimo e deludente, con gli arancioni in piena zona playout.
Il dato che è emerso dal rotondo 3-1 a L’Aquila è stato proprio questo: il peggior attacco del campionato, con 9 gol segnati in 17 partite, che improvvisamente si sveglia, trova le giuste motivazioni e va a mettere a referto tre reti in quattordici minuti. Di Colombo, Gargiulo e Rovini la sequenza delle marcature che valgono davvero tanto, soprattutto per quanto concerne il morale. Perché la classifica ancora non sarà trionfale, però il Rimini è tornato alle spalle, e ci sono cinque squadre davvero ad un tiro di schioppo, che nel giro di due-tre partite bisognerebbe perlomeno affiancare, e qualcuna superare, per poi ritrovarsi in una posizione di graduatoria un pochino più tranquilla.
Un dato davvero inspiegabile. In un intero girone di andata la Pistoiese ha avuto la media di un gol segnato ogni due partite e soltanto in occasione del blitz in casa della Lupa Roma per 1-2 a fine settembre aveva realizzato più di un gol nella stessa partita. Adesso il dato è meno preoccupante, soprattutto perché il reparto ha trovato la giusta quadratura con l’innesto di Corrado Colombo. Un giocatore che si può permettere il lusso, diciamo così, alla seconda partita ufficiale di essere già il capitano della squadra (vista l’assenza per squalifica di Vito Di Bari) e che, dal campo, giostra al meglio tutti i compagni ad immagine e somiglianza di mister Max Alvini. Che, dopo l’altro sofferto 1-0 prima di Natale contro il Savona, può tornare a sorridere e soprattutto a far lavorare il gruppo con maggiore serenità durante la settimana.
Guai esaltarsi oltre misura, però anche il gol di Emanuele Rovini, il primo della sua carriera di professionista dopo una trentina di match all’asciutto fra Spal e Pistoiese, è sicuramente un segnale che il vento sta cambiando. Adesso, dopo aver combattuto con la parola “vittoria” c’è da aprire una nuova battaglia sulla “continuità”. E questo lo si fa con la convinzione dei propri mezzi perché la Pistoiese per star tranquilla deve arrivare a 39-40 punti ed al momento ne mancano 20 circa. Il tutto senza dimenticare, per disgrazie altrui, le forti penalizzazioni in arrivo che riguarderanno soprattutto L’Aquila, Santarcangelo e di nuovo il Savona che potrebbero andare a cambiare ulteriormente, in meglio, la classifica degli arancioni.
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