Gioco
La filosofia Maneschi esalta Montecatini «La vittoria più bella»
Il match winner Di Vito: «Sull’1-1 ci siamo guardati negli occhi pensando che non poteva finire così. E il campo ci ha premiati»
MONTECATINI. Ci sono diverse scuole di pensiero riguardo la filosofia calcistica di Giovanni Maneschi, tecnico capace di ben nove promozioni in piazze diverse. Gli esteti storcono la bocca davanti al suo football fondamentalmente semplice quanto efficace. Su una cosa però il trainer pisano è di fatto inattaccabile, e cioè sulla capacità di costruire un gruppo coeso senza scontenti e di avere sempre il massimo da chi scende in campo.
L’ennesima dimostrazione è stata la superlativa prestazione corale che il Montecatini ha dato nel derby con la Sangiovannese, per abnegazione, intensità e sacrificio. Tre punti che valgono doppio vista la totale emergenza in cui versava la decimata giovane armata biancoceleste. Poi ci sono gli episodi come la partita di sette giorni fa a Scandicci, dove l’atteggiamento della squadra non è stato quello giusto, come ha sottolineato Lorenzo Cavallaro, fedele vice di Maneschi (sempre squalificato), che per primo è entrato in sala stampa per commentare il prezioso successo dei termali, sempre secondi della fila. «E’ vero – esordisce – in terra fiorentina contro un avversario modesto abbiamo sbagliato approccio e tenuta di gara. Non era mai successo prima e mi auguro che non si ripeta più. Credo però che la prestazione odierna cancelli ogni dubbio sul carattere e sulla voglia di far bene di questi ragazzi. Non abbiamo lasciato una sola palla giocabile agli avversari, né un centimetro di campo. E soprattutto, preso il gol del pari nei minuti finali, non ci siamo accontentati del punto. Volevamo vincere a tutti i costi, e ci siamo riusciti».
La classifica è sempre rimasta ottima ma Cavallaro non si scompone . «Siamo quasi matematicamente in salvo – spiega – però è indubbio che non ci dispiace stare in alto. Speriamo di rimanerci il più a lungo possibile».
Poi arriva il match winner Roberto Di Vito, al quarto sigillo stagionale. Un gol decisivo ed una prova personale sontuosa, nonostante l’attacco influenzale. «Sono ovviamente contento per il gol – spiega – ma, al di là di questo, per la situazione in cui eravamo, questa è la vittoria più bella ed importante conquistata sinora. Quando abbiamo messo la palla al centro sull’1-1, ci siamo guardati negli occhi, pensando tutti che non poteva finire così. E il campo ha premiato all’ultimo tuffo chi veramente meritava i tre punti. Siamo un grande gruppo e ne vedrete ancora delle belle».
Sul fronte valdarnese mister Gennaro Ruotolo, ex bandiera del Genoa, parla di una prima frazione in sordina da parte dei suoi ragazzi, compensata dalla ripresa giocata con maggiore determinazione: «È stato un confronto fra squadre che si temono e si rispettano. Al Montecatini hanno girato meglio gli episodi. A mio avviso non meritavamo di perdere».
Roberto Grazzini
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