Il Tirreno

Pistoia

Alex Kirk è la nuova stella della Tesi

«Il nostro punto di forza è giocare di gruppo, ognuno di noi sa cosa deve fare»

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PISTOIA. Non c’è niente da fare: il personaggio del momento per la Giorgio Tesi Group ha un nome solo, ed è quello di Alex Kirk. Il pivot di Los Alamos dopo essersi preso la vetrina dell’All Star Game, con il titolo di Mvp, è pronto a gettarsi nuovamente in campo per iniziare il girone di ritorno con Pistoia che andrà a far visita all’Enel Brindisi, nel posticipo di Rai Sport di domani sera alle 20.45, che è in grossa difficoltà. Motivo in più per provare a far male con quale segreto? Giocare sempre di squadra. «Mi sembra evidente che nel girone di andata sia venuta fuori questa cosa – commenta Alex Kirk – e cioè che è tutta la Giorgio Tesi Group ad essere pericolosa come squadra. Ci sono giocatori diversi che possono attaccare il canestro in tanti modi: abbiamo elementi forti dalla linea dei tre punti e poi abbiamo Blackshear che quando penetra è davvero difficile da fermare. Il nostro punto di forza è giocare di gruppo. Ognuno di noi sa quello che deve fare e quello che gli riesce meglio: questo è ciò che ci caratterizza. Per me è facile fare canestro perché sono gli altri che mi mettono nelle migliori condizioni per tirare». E’ vero che la salvezza matematica non è ancora stata raggiunta ma manca davvero poco e, quindi, ci si può anche sbilanciare un capellino di più. «Fin dall’estate – confessa Kirk – non ho mai pensato di dover arrivare penultimo. Sapevamo di avere giocatori bravi e avevamo voglia di metterci alla prova e farci valere. In quest'ottica la qualificazione alla Coppa Italia è un traguardo ragguardevole: sono davvero curioso di vedere come andrà». Ora, però, nel mirino c’è solo il match con Brindisi, la squadra che all’andata lo ha sofferto particolarmente: 4/5 da 3 e 35 di valutazione per lui al debutto in serie A. Non male. «Rispetto all’andata – conclude il 53 della Tesi Group – non bisogna commettere l'errore di voler cambiare il nostro atteggiamento. Dobbiamo pensare alla seconda parte di stagione come se iniziassimo da zero, con la stessa mentalità con la quale abbiamo cominciato l'annata. Sarà dura perché le squadre si adatteranno al nostro gioco e sanno quelli che sono i nostri punti di forza». (s.m.)

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