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Pistoia

Tesi Group, è sempre più Baraonda

Pistoia al settimo posto in serie A nel girone d’andata come numero di spettatori paganti: una media di 3.674 a partita

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PISTOIA. È ancora in crescita il primo “sponsor” della Giorgio Tesi Group, vale a dire il pubblico che ogni domenica per le gare casalinghe assiepa i gradoni del PalaCarrara.

LegaBasket, infatti, ha comunicato i dati relativi agli spettatori al termine del girone d’andata e il Pistoia Basket, con già 8 partite disputate sulle 15 complessive in casa, si piazza al settimo posto in Serie A per presenza sugli spalti: 3.674 spettatori di media con un forte incremento rispetto alla passata stagione quando la media del girone d’andata era di 3.290 spettatori (con la Tesi Group che ottenne solo 2 vittorie in 8 uscite in via Fermi) e sempre segno più rispetto ai 3.529 complessivi dell’annata 2014/15. Un segno positivo che, in buona parte, coincide con la riduzione del settore ospiti ed il maggior spazio a disposizione per la tifoseria di casa in curva Firenze, oltre ovviamente ai grandi risultati ottenuti sul campo da Filloy e compagni.

Il maggior numero di spettatori in Serie A ovviamente tocca a Milano che, senza essere travolgente in campo, ha comunque portato al Forum 8.451 spettatori di media. Dietro c’è la Virtus Bologna con poco più di 5.000 di media, mentre terza è Sassari con 4.578 che batte di pochissimo Pesaro e Caserta che chiudono il "club" degli oltre 4.000 di media. Al 6° posto ecco Cantù con 3.715 ed al 7° arriva Pistoia che si mette davanti a Reggio Emilia con 3.386. A livello di numeri, al PalaCarrara gli spettatori complessivi sono stati 29.393 per un incasso totale di 348.212 euro ed uno medio di 43.527 euro.

Ma c’è un dato che preoccupa fortemente la LegaBasket: rispetto allo scorso anno la media spettatori di tutto il campionato è cresciuta di una unità, passando da 3.797 a 3.798. «La sostanziale conferma dei dati di affluenza della scorsa stagione è un risultato importante – afferma il presidente della Lega Basket Fernando Marino – ma al tempo stesso deve rappresentare un importante spunto di riflessione: solo riuscendo a migliorare la qualità dei nostri impianti, molti dei quali purtroppo non più adeguati ai tempi e spesso “sold out” con i soli abbonati, riusciremo ad attrarre nuovi spettatori a cui offrire non solo la possibilità di assistere alla gara ma anche di farlo in un luogo confortevole e in cui poter essere coinvolti dai club anche con altre attività».

Saverio Melegari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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