Il Tirreno

Pistoia

«Situazione difficile, non impossibile»

Pistoiese, il presidente Ferrari auspica in un girone di ritorno migliore, e respinge gli attacchi dei tifosi al main sponsor

3 MINUTI DI LETTURA





Dopo quattro mesi di silenzio, il presidente della Pistoiese Orazio Ferrari torna a parlare. Lo fa adesso, dopo lo scotto del ko di Pisa di domenica scorsa e al termine del girone d’andata per tracciare un bilancio, che non può essere certo positivo, di quanto accaduto finora in casa arancione.

La classifica piange, la zona playout inizia a diventare un incubo e bisogna iniziare a invertire la rotta per non sperare soltanto nelle disgrazie (leggasi penalizzazioni) altrui. «Arriviamo al giro di boa e non siamo soddisfatti – spiega il patron della Pistoiese – perché le nostre aspettative al termine del girone di andata erano per una classifica migliore. Vari fattori hanno determinato questa situazione ma una cosa deve essere chiara: qui si vince e si perde tutti insieme. Io ho le mie responsabilità avendo avallato decisioni poi non fruttifere, il direttore avrà fatto mosse non azzeccate e qualcosa a livello tecnico avrà sbagliato anche allenatore e squadra però non ci sono alibi. È da fine novembre che il diesse Ricci ha carta bianca sul mercato e già sono arrivati tre giocatori fondamentali».

Un girone d’andata di Lega Pro ricco anche di contestazioni da parte della piazza, rivolte sia allo stesso Ferrari che al main sponsor Vannino Vannucci. «Manca l’affetto dei tifosi – spiega il numero uno dell’Us – e ne sono mortificato ma li capisco perché si meriterebbero di più. Io posso fare il mio massimo come impegno e sforzo economico ma poi non posso certo decidere il risultato finale di una partita: siamo in una situazione difficile ma non impossibile. Sulla contestazione dico che se si vuole fare il presidente bisogna prestarsi anche a queste cose, un qualcosa che comunque è rimasto nei limiti della civiltà perché nessuno è venuto a bussare sotto casa o a ricoprirci di sputi. Ed è anche legittima, perché se devo pensare che i miei tifosi mi applaudono perché ho 15 punti in classifica vuol dire che ci capisco poco. Ho accettato, invece, un po’ meno la posizione nei confronti del nostro sponsor: da oltre 20 anni ha dimostrato un attaccamento particolare e nel bene o nel male ha sempre detto “io ci sono”. Di più cosa deve fare uno sponsor?».

Ferrari, però, è furioso in merito a quanto successo domenica a Pisa e non è rimasto in silenzio. «Gli episodi di Pisa mi hanno dato molto fastidio – conclude il presidente della Pistoiese – e ho documentato gli episodi a noi sfavorevoli al presidente della Lega Pro per chiedere maggiore garanzia prendendo atto dei fatti. Quest’anno purtroppo devo segnalare che quella sicurezza arbitrale che c’è stata l’anno scorso non la stiamo riscontrando ed il malumore è anche di altre società. Gli errori sul pallone che era uscito dal campo e sul fuorigioco di Montella e Mannini sono stati evidenti a tutti, così come l’espulsione per Di Bari. E siccome sento dire che il gol del Pisa era buono, allora mi incazzo».

Saverio Melegari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa