Sicurezza
«È il primo brutto momento del Montecatini»
Cavallaro, vice di Maneschi squalificato, preoccupato per la rosa ridotta e i tnati infortunati
MONTECATINI. Sotto un cielo carico di pioggia, le note, a volume alto, di “We are the champions” inondano lo stadio Turri di Scandicci per salutare il trionfo della squadra di casa a spese dell’ormai ex capolista. La colonna sonora di accompagnamento forse pare un tantino esagerata visto il penultimo posto dello Scandicci ma in ogni caso battere chi sta in vetta è comunque una bella soddisfazione. Il Montecatini esce dall’impianto fiorentino con il secondo k.o. in sette giorni, le ossa rotte (vedi l’infortunio muscolare al bomber Ferrari), i nervi a fior di pelle come il cartellino rosso rimediato da Giordani a tempo scaduto, e senza più il primato in classifica. A guidare il gruppo, dopo oltre due mesi di regno biancoceleste, c’è l’orologio svizzero Gavorrano, ancora imbattuto in casa e con meno sconfitte sul gruppone (appena due) del gruppo delle big. Lorenzo Cavallaro, fedele vice, che sostituiva lo squalificato Maneschi in panchina ha lo sguardo preoccupato e non potrebbe essere altrimenti. «Questa partita ha confermato – esordisce – le nostre difficoltà a giocare sui campi pesanti. Inoltre a differenza di altre occasioni non siamo stati capaci di far male all’avversario quando era il momento come invece avvenuto in altre circostanze».
«Paghiamo dazio poi – prosegue - per una rosa ridotta all’osso dagli infortuni. Senza contare i meriti dello Scandicci, complesso estremamente in salute sotto il profilo fisico. L’arbitraggio? Da un paio di settimane diciamo che le direzioni di gara non sono state eccelse per usare un eufemismo. Però mi sembra di cattivo gusto cercare alibi negli sbagli altrui». «E’ inutile piangersi addosso – chiude – questo è il primo grosso momento di difficoltà di una stagione ottima e dobbiamo superarlo grazie alla forza di un gruppo giovane che deve ritrovare la fiducia in se stesso».
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