Gioco
Alvini chiede di fare punti ma a Pisa sarà durissima
La Pistoiese ha i giocatori contati e porterà anche il neoarrivato Priola Placido è tornato alla Sampdoria per curare una insolita aritmia cardiaca
PISTOIA. Dopo tre settimane di stop, la Pistoiese si rimette in moto nel campionato di Lega Pro andando a chiudere il girone d’andata con il difficile derby all’Arena Garibaldi contro il Pisa: fischio d’inizio alle 17.30. Ancora una volta, e qui il copione non è cambiato rispetto al 2015, mister Alvini dovrà fare i conti con una formazione rimaneggiata: out Vassallo e Placido, Mungo in panchina solo per onor di firma ed il dubbio di Sammartino da sciogliere all’ultimo momento. Di sicuro ci sarà il debutto dal primo minuto di Colombo e Gargiulo, i primi due acquisti del calcio- mercato, mentre Priola arrivato venerdì notte alle 2 andrà in panchina e verrà schierato solo in caso di necessità. «Ripartiamo con rinnovato entusiasmo – spiega Max Alvini – perché c’è da iniziare a fare punti e, soprattutto, vogliamo riconquistare la fiducia nella tifoseria e nella città: di sicuro c’è che il gruppo è sempre molto unito, come è stato fin dalla preparazione. Come ho detto ai ragazzi, questa sfida ha un fascino davvero particolare, forse la più bella della stagione giocare all’Arena di fronte a 9.000 persone e si può pareggiare solo col derby contro il Prato». Chi gioca? E’ lo stesso Alvini a tracciare le due possibili opzioni di schieramento contro il Pisa. «Tutto dipenderà da come si risolverà il dubbio legato a Sammartino – aggiunge l’allenatore della Pistoiese – se ci sarà andremo col 3-5-2 altrimenti con il 4-3-1-2. Mungo è a disposizione ma non giocherà, mentre Priola è fra i 20 convocati per Pisa ed almeno inizialmente andrà in panchina». Le chance che Sammartino recuperi sembrano abbastanza alte, quindi Alvini potrebbe schierare la difesa a tre con Pasini, Di Bari e Falasco avanzando a centrocampo Lanini e Sammartino ai lati del terzetto Damonte-Gargiulo-Petriccione che deve far legna. Davanti posto assicurato per Colombo, Sinigaglia favorito su Rovini. Anche in casa Pisa si dovrebbe andare verso un 3-5-2 con il debutto di Bindi fra i pali e di Avogadri come esterno di centrocampo. Un nome che Alvini conosce molto bene, parlando di mercato. «I tre giocatori che sono arrivati – afferma il tecnico – sono stati concordati e siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda perché rientrano nei parametri della Pistoiese. C’era anche un altro giocatore che volevamo prendere ma che poi è andato a Pisa…».
Caso Placido. In conferenza stampa pre-partita, Alvini è stato accompagnato dal preparatore atletico Giovanni Saracini che ha svelato un retroscena sull’assenza di Placido. «Il 27 dicembre – dice – ci siamo accorti che c’erano delle anomalie a livello di battito cardiaco. Abbiamo subito fermato il ragazzo che adesso è in osservazione: aveva pulsazioni molto più alte di quelle normali». Pronta anche la risposta di Alvini. «Il ragazzo non è mai stato fuori rosa come ho letto da più parti – dichiara – ed è un giocatore sul quale contiamo: adesso è tornato alla Sampdoria per capire come risolvere questi problemi e speriamo che per marzo possa tornare a disposizione». Bastava che la società comunicasse agli organi di stampa, a suo tempo, cosa era successo al giocatore e sicuramente Alvini non avrebbe “letto da più parti” che il giocatore non era a Pistoia per motivi tecnici.
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