A Moore il compito di bloccare il vecchietto terribile Ilievski
PISTOIA. Match che nasconde diverse insidie quello di oggi al PalaCarrara, con Capo d’Orlando chee viene da 10 sconfitte nelle ultime 11 gare. Vediamo i duelli in campo. Moore-Ilievski. Uno dei...
PISTOIA. Match che nasconde diverse insidie quello di oggi al PalaCarrara, con Capo d’Orlando chee viene da 10 sconfitte nelle ultime 11 gare. Vediamo i duelli in campo.
Moore-Ilievski. Uno dei terribili vecchietti della Betaland che non sta facendo grosse performance: 4.5 punti col 44% da 2, il 14% da 3 e quasi 5 assist a partita. Però di gare ne ha già saltate quattro e gli darà una grossa mano il giovane Laquintana. Per Moore le percentuali da 3 sono discrete, ma se gestisce al meglio gli assist ce la può fare. Leggero uno.
Knowles-Perl. Fra i giovani a disposizione di Capo, è quello con più esperienza ma i numeri per una guardia non sono così elevati: 7.9 punti (12 di high stagionale con 12) con 3.4 rimbalzi tirando pochissimo da 3 (6/19). Certo, se davvero Knowles è reduce dalla miglior settimana da un mese a questa parte allora la sfida può essere in discesa. Ics.
Blackshear-Jasaitis. Il top-scorer dei siciliani che deve di nuovo tornare in forma dopo l’infortunio. I suoi numeri sono importanti (13 punti di media col 40% da 3 e 3.6 rimbalzi) oltre a grandi doti di leadership che servono come il pane a Capo d’Orlando. Certo che trovarsi di fronte un mastino difensivo come Blackshear non sarà facile. E se poi ci sarà il solito Lombardi in grande crescita, la Tesi Group ce la può fare. Ics assoluto.
Czyz-Bowers. Già esperienze europee per Bowers che, negli ultimi turni, ha provato da solo a tenere in piedi i paladini (30 punti a referto nell’ultimo match perso nettamente con Avellino). Da 3 tira poco, da due viaggia col 48% e ci mette anche quasi 6 rimbalzi. Mister-utilità Czyz, assieme alla voglia di tornare a far male da 3 punti di Antonutti le armi a disposizione di coach Esposito. Ics.
Kirk-Oriakhi. Abituati ad Hunt lo scorso anno, Capo ci ha riprovato con il nigeriano ben più zavorrato (116 kg) ed è stato molto altalenante. Per lui solo gioco interno e 8 rimbalzi di media, per il lungo pistoiese l’occasione per dimostrare di non essere a corto di fiato nonostante i numeri siano ancora da capogiro. Uno.
Saverio Melegari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
