Sicurezza
Esposito si augura che il 2016 sia come il 2015
Il tecnico del Pistoia Basekt mette a tacere le voci sul «non si segna più nei minuti finali» ed elogia la generosità dei biancorossi della Giorgio Tesi Group
PISTOIA. Si chiude nel segno del Diablo il 2015 della Tesi Group, anno solare che non corrisponde all’anno sportivo, visto che il Pistoia Basket griffato Vincenzo Esposito si sta preparando per la gara di domenica prossima contro Capo d’Orlando che chiuderà un girone d’andata da favola. E’ su questo che il carismatico allenatore biancorosso ritorna più e più volte in quella che ufficialmente è la conferenza stampa settimanale, ma che diventa una sorta di discorso di fine anno al popolo biancorosso. Tra aforismi “made in Esposito” e dati che ti fanno capire ogni volta di più, quanto il tecnico casertano tra una battuta e l’altra conosca questo giochino e i suoi protagonisti, il coach della Tesi Group fa gli auguri per il nuovo anno ai tifosi e ambiente. Soffia su quella «psicosi da non si segna più negli ultimi minuti» che ha sentito in giro, perché «bisogna vedere anche chi si ha davanti e Venezia e Sassari sono due squadre che vogliono vincere lo scudetto entrambe». E verso l’anno nuovo, l’auspicio è che sia «almeno simile al 2015» sia per lui (che da esordiente in serie A tra Caserta e Pistoia ha un saldo vinte-perse in positivo 17- 14 ) che per la Tesi Group con cui «spera di fare almeno il 50% di quello che ha fatto nel girone d’andata di cui siamo strafelici, abbiamo dei ragazzi eccezionali di cui almeno la metà qui sarà difficile vederli anche il prossimo anno». Tra passato recente (il suo arrivo a Pistoia in estate), presente (due gare senza canestri nei minuti finali di cui vinta contro Venezia e persa a Sassari) e futuro (la storica qualificazione alle finali di Coppa Italia), Esposito esorta tutti a non scordarsi chi siamo. Altrimenti «si rischia di cercare le pulci alle scimmie», anzi a voler essere precisi, là dove non batte il sole alle scimmie come dice lo stesso Esposito. «A Sassari abbiamo ricevuto complimenti da tutti - dice il tecnico del Pistoia Basket - veniamo da una gara stupenda, siamo andati ad un tiro dalla vittoria. Ma già nella gara contro Varese, avevo avuto la sensazione che non si stia apprezzando il lavoro che si fa. Se si vince abbiamo c…, se si perde abbiamo buttato via un’occasione. Ma a volte si perde anche perché davanti ci sono squadre più forti di noi». Squadre dalle rotazioni lunghissime mentre Pistoia ha otto giocatori e due giovani, una realtà che Esposito conosce e che ha accettato. Durante l’incontro con la stampa, non accenna mai al mercato. Anzi «se stiamo bene con otto giocatori e i due giovani, possiamo giocare alla grande - continua El Diablo - ma se come ora 1-2 giocatori non sono al top, facciamo fatica».
«In più Czyz non doveva giocare per la distorsione alla caviglia ma, domenica mattina, mi ha chiesto di giocare. Questo è il segno delle generosità del gruppo. Stanchezza? Macchè, se uno è stanco, crolla dopo 5’». Tra la crescita di Eric Lombardi e la voglia di puntare sui giovani di casa, che «se lo meritano ma in gare come quella di Sassari è rischioso» Esposito fissa gli obiettivi dell’anno nuovo. «Lombardi sta crescendo in un ruolo diverso da quello in cui giocava a Biella- chiude il tecnico biancorosso- l’anno scorso giocava praticamente solo da 4, qui deve fare il 3 ma se continua a migliorare così tecnicamente può anche fare il 2. Sto sognando? Non penso, sta rispondendo bene ad una fase di cambiamento tecnico importante per lui. Ho un gruppo di ragazzi eccezionali, Moore domenica scorsa per 30’ li ha portati tutti a scuola mentre Kirk quando gioca male va in doppia doppia. Per un lungo così a Milano, andrebbero a piedi al Forum nella nebbia».
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