Gioco
«Poche squadre con questa personalità a Sassari»
Antonutti: ci siamo intestarditi, tiri affrettati dopo il loro sorpasso... E qui certi errori si pagano
Nonostante la sconfitta Pistoia esce a testa alta dal parquet di Sassari. Solo il risultato non permette di essere felici perché per il resto la Giorgio Tesi Group ha meritato applausi.
A commentare il ko contro il Banco di Sardegna Michele Antonutti, che ovviamente chiama in causa il finale di gara non perfetto dei biancorossi. «Penso che oggi la nostra squadra sul parquet abbia davvero fatto vedere di avere un cuore, poche squadre sono venute a Sassari a fare partite così di personalità. Non dimentichiamoci che era la terza partita in una settimana e loro erano reduci da un successo largo ottenuto contro Reggio Emilia. Nel finale, quando siamo andati sul +6, non siamo stati bravi a tenere così loro hanno rimontato e ci hanno sorpassato, poi noi ci siamo intestarditi a voler subito pareggiare e qui certi errori non te li concedono».
Nonostante il risultato quella della Giorgio Tesi Group resta una prova molto positiva che dimostra come il gruppo di coach Esposito abbia valori importanti. «Quello che abbiamo fatto dimostra che siamo una squadra dove ognuno cerca di sostenere e aiutare i compagni, dove ci si sacrifica. Purtroppo quello che conta alla fine è vincere ma siamo comunque sulla strada giusta perché abbiamo fatto paura a Sassari -aggiunge ancora Antonutti- dobbiamo continuare e fare ancora meglio nella prossima gara con Capo d'Orlando per chiudere nel migliore dei modi il girone d'andata».
Anche il capitano Ariel Filloy assolve la squadra che nel finale ha pagato dazio a livello fisico e di scelte offensive. «Abbiamo fatto una partita perfetta fino a metà dell'ultimo quarto, poi abbiamo avuto un calo fisico e abbiamo commesso qualche errore di troppo mentre loro si sono gasati. A quel punto la partita è cambiata perché non ci eravamo bloccati e abbiamo anche preso qualche tiro affrettato».
I biancorossi anche contro Sassari hanno dimostrato di non essere inferiori, tenendo a lungo testa ai più quotati rivali. «Nel primo tempo la nostra difesa a zona non è andata benissimo, poi l'abbiamo messa a posto ed è stata importante per togliergli ritmo. Andiamo sempre in campo per vincere -spiega Ariel Filloy- anche in questo mini ciclo di gare ravvicinate non abbiamo perso la nostra identità, giocando come facciamo sempre».
L'ultima riflessione del capitano è un bilancio su questo 2015 che lui ha vissuto tutto da protagonista con la canotta biancorossa. «Credo che per il Pistoia basket questo sia un anno bellissimo. La società è cresciuta, è stato vinto uno scudetto delle giovanili e un altro è sfumato in finale, il consorzio ha trovano nuove forze e ci siamo qualificati per le prossime Final Eight. Personalmente credo che la squadra in questa ultima parte di stagione abbia dimostrato di potersela giocare con tutte, si può sempre fare meglio di così ma credo che sia difficilissimo».
Federico Guidi
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