Toscana
L’Airone spicca il volo e si ferma sulla vetta del titolo d’inverno
È mister Maneschi l’artefice del piccolo miracolo sportivo di un Montecatini sbarcato in serie D da appena otto mesi
MONTECATINI. La sala stampa dello stadio “Mariotti” è gremita come la metropolitana di Tokio all’ora di punta. Fuori dalla finestra non si vede niente, perché la nebbia ha completamente avvolto la zona dello stadio. Tutti sono in attesa del principale artefice del piccolo miracolo sportivo compiuto dal club dell’Airone in questo, per gli sportivi termali indimenticabile, 2015.
E lui, Giovanni Maneschi da Cascina, condottiero dei biancocelesti, si fa attendere, ma solo perché prima vuole festeggiare assieme ai suoi ragazzi il titolo di campione d’inverno, ad otto mesi di distanza dall’approdo in serie D.
Entra col solito sorriso da marpione, accompagnato da Claudio Santini, autore di due reti e di una prestazione stratosferica, e parte in quinta già alle prime domande.
«Voi dite che eravamo in piena emergenza ma non avevo il minimo dubbio che ragazzi come Chiaramonti (alla prima da titolare) ed Orsatti, entrato nella ripresa, avrebbero fatto la loro parte egregiamente. Qui tutti danno il cento per cento perché la dirigenza ha avuto occhio nel costruire l’organico. Io mi ritengo molto fortunato ad allenare questa gente che non molla mai, come il sottoscritto».
«Io in serie C ? Per carità – prosegue – per me questa categoria mi basta e mi avanza. Intanto ci siamo fatti un bel regalo di Natale».
Mentre in fondo alla saletta il presidente Marco Innocenti ed il vice presidente Giuseppe Mannini gongolano col responsabile dell’area tecnica Guido Dianda, che prende in giro il buon Maneschi, il bomber Santini rincara la dose.
«È un piacere giocare qui – spiega lo scarsicrinito talento di Bagno a Ripoli – arrivare un’ora prima degli allenamenti per stare insieme ai compagni e andare un’ora dopo la doccia. Mai in carriera avevo trovare un’ambiente migliore, mister compreso ovviamente».
Maneschi allora gli bacia la pelata fra l’ilarità generale.
«Ora scherziamo ma questa partita col Sansepolcro poteva nascondere delle insidie visto le belle imprese dei senesi nelle ultime giornate. Però, grazie alla superlativa prova del collettivo, siamo stati bravi a chiudere i conti nel primo tempo. Mitra? Gol a parte mi è parso già in buona sintonia col resto della combriccola. È un acquisto importante».
La chiusura è di Santini, stuzzicato dalla domanda sulla categoria un po’ stretta per le sue indiscutibili qualità.
«In serie C ho giocato – replica – ma si vede che la mia categoria è questa. Io penso al presente e non vivo di rimpianti. Probabilmente oggi è stata la mia migliore partita in maglia biancoceleste. Però lo è stata per l’intera squadra, sia sotto il profilo dell’intensità che della qualità».
Di ben altro umore mister Mezzanotti , trainer del Sansepolcro.
«Faccio i complimenti al Montecatini – spiega con una coda polemica – che merita il primato in classifica per la grinta che mette in campo. Ma allo stesso tempo dico che non ha bisogno di certi aiuti. Il rigore è stato generoso e sulla seconda rete non so se la sfera è entratadel tutto…».
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