Sicurezza
La Tesi Group torna da Bologna con l'amaro in bocca
Pistoia, biancorossi sconfitti 76-72 dalle Vu nere. Unica consolazione, l'accesso alle Final Eight di Coppa Italia
PISTOIA. La buona notizia per il migliaio di tifosi biancorossi arrivati in massa a Casalecchio di Reno, non arriva dall’Unipol Arena dove la Tesi Group non riesce a far bella mostra di sé di fronte ad una rediviva Obiettivo Lavoro Bologna, ma da Cremona dove Avellino ha perso contro la squadra di Pancotto che rimane quindi in testa. Un ko, quello degli irpini, che vale alla Tesi Group il pass matematico per le Final Eight di Coppa Italia visto che Avellino era l’unica squadra che- con una miriade di coincidenze astrali- poteva mettere i bastoni tra le ruote tra la squadra di Esposito e la storica partecipazione alle finali di Coppa.
Per il popolo biancorosso, è uno sciroppo dolce per scacciare l’amaro in bocca che ha lasciato la prestazione della Tesi Group a Bologna, non sicuramente la migliore di un girone d’andata sontuoso. Finisce 76-72. La Virtus Bologna, senza uno dei suoi americani Penny Williams, ha messo in campo orgoglio, grinta, trovando nel finale qualche canestro pesante da Odom e Fells, che per gran parte del match erano stati impalpabili. Vincendo, le Vu Nere hanno messo al sicuro la panchina di Giorgio Valli, buttando giù un successo che sa di antidepressivo. Pistoia, dal canto suo però, non può essere soddisfatta della prova bolognese.
Tornata al completo dopo due gare a ranghi ridotti, la Tesi Group non è quasi mai riuscita a giocare su ritmi elevati, in velocità come più le piace. Palla troppo ferma quella dell’attacco biancorosso, che si è trovato così davanti la “muraglia umana” di muscoli e centimetri sotto canestro di cui Esposito aveva parlato in sede di presentazione. Per questo, nonostante una gara combattuta (dopo un primo quarto horror finito con il punteggio minibasket di 12 pari), nonostante la rabbia di aver potuto schierare solo 17’ Blackshear penalizzato e non poco dall’arbitraggio, Pistoia mastica amaro.
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