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Pistoia

Pistoia, che vittoria domata anche Varese

Pistoia, che vittoria domata anche Varese

I biancorossi s’impongono nel rush finale e restano in vetta

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PISTOIA. Salta in campo, ubriaco di gioia e di fatica per la vittoria più difficile di questa stagione fin qui maestosa. Viaggia a tre metri da terra Vincenzo Esposito mentre corre verso i microfoni Rai per l’intervista a caldo del posticipo che fa addirittura capolino nella Domenica Sportiva calciofila.

Il grande pubblico, non solo baskettaro, che si ricordava Esposito come “El Diablo” di Caserta, lo ritrova così con qualche capello in meno e la stessa grinta, come il guastafeste del basket italiano. Quello che, come dice lui ridendo, «se è in cima alla classifica dopo 11 giornate a dispetto di squadre favorite e titolate» non ci può mica fare nulla. Salta e gioisce, gettandosi nell’euforia della Curva che lo esalta come fino all’anno scorso faceva con Paolo Moretti, tornato festeggiatissimo da ex dopo una promozione in serie A e più di 200 panchine in via Fermi, che per 30’ aveva cullato il sogno del colpaccio davanti al “suo” pubblico. Nella gara tra incerottate, con infortunati di lungo corso (Galloway per i lombardi, Knowles per i biancorossi) e influenzati dell’ultimo minuto (Antonutti si è guardato la gara dalla panchina di Pistoia bianchissimo mentre Ukic in borghese a lato di quella varesina ha confermato il clima da separato in casa), lo spettacolo ne ha risentito non poco.

Moretti ha sfoderato subito la difesa dura che Pistoia conosce bene e Varese, più quadrata in attacco, è andata avanti fin dai primi minuti agevolata dalle percentuali bassissime di Pistoia. Il sussulto di casa porta la firma di Czyz e Lombardi (20- 25), il parziale biancorosso di 12- 2 per il pari di Blackshear a quota 25 sembra finalmente innescare la squadra di Esposito ma Varese va negli spogliatoi avanti.

Gli arbitri non aiutano a rendere meno brutta una gara con tanti errori, in cui Varese non riesce mai a dare la spallata. Il primo canestro di casa della ripresa arriva dopo più di 180 lunghissimi secondi e non è facile star attenti in difesa, quando non ti entra niente. L’ultimo quarto inizia con Pistoia a -8 e, quel che è peggio, visibilmente stanca e scarica. A rianimarla arrivano i giochi da tre punti di Filloy e Blackshear (47- 49) con la tripla del capitano a ribaltare l’inerzia di una gara nata davvero male (60- 59). Da qui inizia la partita a scacchi: Moretti ed Esposito giostrano le loro pedine ma stavolta è Varese a sembrare meno lucida. I canestri di un positivo Blackshear (suo il nuovo pari a quota 56, il 59- 58 e il 63- 60 a un minuto dalla fine) avvicinano la Tesi Group all’epilogo positivo di quella che sembra una serata no. Varese fa ancora tremare il PalaCarrara con Wayns (63-62) e la bomba di Kuksiks del 66- 65 19” dalla fine. La rimessa biancorossa è faticosa ma alla fine Varese è costretta al fallo. Kirk fa 1/2 (67- 65) ma il fischiatissimo Wayks (che in precedenza ha zittito la curva Pistoia, beccandosi tecnico) incespica e fa passi. Filloy sbaglia ancora dalla lunetta, ma Cavaliero può solo scagliare da lontanissimo il tiro della disperazione mentre tutto il PalaCarrara intona il suo coro preferito. “Salutate la capolista”.

Elisa Pacini

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