Il Tirreno

Pistoia

Seconde linee, la missione è compiuta

Elisa Pacini
Coach Vincenzo Esposito durante un time out (foto Barbieri)
◗
Coach Vincenzo Esposito durante un time out (foto Barbieri)

Coach Esposito aveva chiesto uno sforzo in più ai giovani, ed è stato ripagato

2 MINUTI DI LETTURA





TORINO. «Volevamo rimanere attaccati alla gara per 40’, abbiamo anche un po’ esagerato ma era il nostro obiettivo, giocare una gara di cuore». È stremato Vincenzo Esposito ma riesce comunque a tirar fuori una delle sue classiche battute.

Stremato ma felice, perché una vittoria come quella del PalaRuffini vale doppio. E non perché è arrivata all’ultimo tiro dell’overtime, ma perché Pistoia ha giocato la gara di Torino con le rotazioni ridotte all’osso e giocatori in campo senza mai essersi allenati in settimana. Per questo la vittoria cuore e grinta di Torino, conferma il grande valore non solo tecnico del gruppo “infiammato” dalla grinta del Diablo. «Sapevamo che per giocare una partita importante a Torino dovevamo avere un certo atteggiamento, al di là dell’aspetto tecnico. Il nostro obiettivo era giocare una gara di cuore, per rimanere attaccati al match 40’. Ma siamo andati anche oltre (ride, ndr). Preparando la gara, avevo messo da parte l’aspetto tecnico, perché in settimana abbiamo lavorato in 7 e Knowles domenica mattina non è potuto partire per un problema muscolare». L’assenza last minute dell’esterno biancorosso, ha aggravato un quadro già difficile. Esposito aveva tirato in ballo, già in sede di presentazione del match, i giocatori che solitamente giocano meno affinchè si facessero trovare pronti. E nessuno ha tradito, con Eric Lombardi stratosferico di fronte ai tifosi torinesi che certo non l’hanno accolto con gli applausi da ex giocatore di Biella. «La cosa più bella della squadra- continua Esposito- è stata non aver mai mollato, in una gara in cui le spallate non sono mancate di qua e di là. Ho dovuto giocare con giocatori fuori ruolo, Blackshear e Lombardi, si sono sacrificati in difesa. Eric? Sta crescendo, così come Severini che ha avuto un compito difficile, entrando e dovendo marcare due volponi come Rosselli e Mancinelli. Per lui è stato un corso accellerato per diventare un giocatore di pallacanestro».

Nonostante l’euforia di una vittoria così importante, il generale Esposito richiama tutti all’ordine e non manca di dire “teniamo i piedi per terra e pensiamo alla salvezza”. Ma alla vigilia di un match emozionante come la gara di domenica prossima che riporta al PalaCarrara, la Varese di Paolo Moretti, Pistoia torna a sognare. Anzi non ha mai smesso.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web