Sicurezza
Montecatini suona la decima sinfonia e si gode il primato
Termali vicini alla conquista del titolo di campioni d’inverno Il bomber Claudio Santini: possiamo competere con tutti
MONTECATINI. Nella sonnacchiosa valle delle nebbie il Montecatini, sorprendente capolista del girone E di serie D fa filtrare raggi di bianco e celeste nel crepuscolare meriggio nostrano.
Una leadership conquistata nella scorsa campagna d’inverno in Eccellenza, agli ordini del condottiero Giovanni Maneschi da Cascina (nove campionati vinti) fino allo storico ritorno in quarta serie ad aprile. Quella squadra non si laureò campione d’inverno, vincendo comunque il torneo in anticipo. Oggi, a due giornate dal giro di boa, nella categoria superiore il Montecatini è davanti a tutti con 2 punti sulla seconda e 4 sulla terza. E sempre con Maneschi in panchina. Come finirà?
La decima sinfonia. Intanto con quello conquistato al Mariotti sul Gualdo, sono dieci i successi stagionali dei termali. Una vittoria, la quarta consecutiva, in rimonta, maturata al termine di in un match a tratti convulso, giocato più col cuore e le gambe che con la testa. Tre punti sudati ma non è una novità perché questo gruppo sa vincere solo soffrendo. Da mesi senza Tafi dietro, capitan Gialdini sulla mediana e domenica pure senza il bomber Ferrari, squalificato, la giovane brigata biancoceleste ha stretto d’assedio gli avverarsari per 80 minuti fino ad ottenere quanto voleva, quasi per sfinimento altrui. Non è un football spettacolare, tuttavia estremamente redditizio.
Parla Santini. Per lo scarsocrinito fantasista di Bagno a Ripoli contro gli umbri è arrivato il quinto sigillo personale. «Mai come in questa annata – sottolinea – il merito è del lavoro del gruppo. Ho vissuto diverse realtà fra D e C e non ho mai visto gente che si aiuta a vicenda così in campo. Chi ha costruito questo organico ha fatto davvero un buon lavoro. È vero, siamo fra le squadre più giovani del girone però l’entusiasmo e la voglia possono sopperire a una naturale inesperienza. Dove possiamo arrivare? Francamente non lo so. Però possiamo tenere testa alle migliori formazioni del girone».
Ultras. La pirotecnica coreografia di inizio secondo tempo, con fumogeni abbastanza invasivi ha fatto storcere la bocca a qualcuno in tribuna. In effetti i chiassosi supporter montecatinesi, vanno ogni tanto sopra le righe. Però non fanno mai mancare il loro incitamento, in casa e fuori.
Core ingrato. Sono ormai uno sbiadito ricordo i 13 pullman per Orvieto a fine anni 80. Evidentemente non bastano due campionati al vertice e il biglietto d’ingresso ribassato per riportare il grande pubblico a tifare i colori biancocelesti. Chissà, forse un approdo in Champions League potrebbe servire. Magari a gratis.
Roberto Grazzini
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