Il Tirreno

Pistoia

Gli arancioni e la maledizione del minuto 86

Gli arancioni e la maledizione del minuto 86

Terzo gol subìto allo scadere del tempo. Petriccione e Sammartino convinti: ci rifaremo a Teramo

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PISTOIA. Tra i migliori in campo nel pareggio per 1-1 tra Pistoiese e Arezzo va sicuramente citato il giovane centrocampista Jacopo Petriccione: «Quando il mister mi chiama in causa do sempre il massimo – esordisce - sono molto contento della mia prova, anche se tutta la squadra ha disputato una buona partita».

L'ex capitano della Primavera della Fiorentina ha giocato da solo in mezzo al campo, spalleggiato da Damonte e Vassallo: «Stare in cabina di regia davanti alla difesa è il mio ruolo naturale – afferma - ma mi trovo bene anche in coppia con Max Taddei». Petriccione ha dimostrato fin dai primi minuti di essere il giocatore più in palla, mentre tanti compagni erano bloccati dalla paura: «Ci può stare un po' d'ansia vista la situazione in cui ci troviamo – spiega – ma con il passare dei minuti il timore è passato a tutti». La Pistoiese subisce spesso gol nei minuti finali: «Si tratta di una vera maledizione – afferma – è la terza volta che prendiamo gol al minuto 86, sempre nella stessa porta. Speriamo che il gran gol del capitano ci sblocchi e ci dia la forza per rialzarci definitivamente» conclude.

Massimo Sammartino, all'esordio in campionato in maglia arancione (finora aveva giocato solo in Coppa Italia), ha ricevuto molti complimenti da tutti gli addetti ai lavori: «Ringrazio tutti – afferma - è stato il mio esordio in campionato e ce l'ho messa tutta per disputare una buona prova. A dirla tutta speravo in un risultato migliore – continua – ma sono convinto che ci rifaremo a Teramo». Mister Alvini ha deciso di dare una chance al giovane terzino dopo tredici giornate di panchina: «Difficile che un giocatore al primo anno tra i professionisti, appena arrivato dalla primavera, giochi subito – racconta – per quanto mi riguarda ho sempre lavorato al massimo, seguendo il mister e cercando di farmi trovare pronto». La squadra ha rischiato di incappare in un'altra sconfitta: «Veniamo da una serie di risultati sfavorevoli, un po' di sofferenza e timore ci possono stare – conclude - abbiamo messo in campo cuore e carattere, dimostrando di essere un gruppo unito, altrimenti non avremmo pareggiato».

Nell'undici dell'Arezzo c'era anche l'ex arancione Alessandro Gambadori: «Siamo delusi, non è la prima volta che subiamo un pareggio nei minuti di recupero – afferma - anche questa volta siamo andati in vantaggio e ci troviamo a commentare un pareggio. Dobbiamo continuare a lavorare e migliorare, perché queste partite vanno portate a casa».

Alessandro Benigni

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