Il Tirreno

Pistoia

Una Tesi Group incerottata fa visita al Manital Torino

di Elisa Pacini
Una Tesi Group incerottata fa visita al Manital Torino

Esposito: «E’ stata una settimana di lavoro travagliata per i tanti assenti Mi aspetto che i giovani e sani diano quel qualcosa in più per mettersi in luce»

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Non è una Tesi Group al top della forma fisica, quella che stasera sera (palla a due ore 20,30) scende sul campo dell’inedito fanalino di coda Manital Torino, 26 anni dopo l’ultima trasferta pistoiese al PalaRuffini. Nonostante una settimana dura, con giocatori contati in palestra e altri che hanno fatto più “teoria” che pratica verso la sfida di Torino, Vincenzo Esposito prova a guardare il bicchiere mezzo pieno di un momento delicato della stagione. «Ho avuto la fortuna di giocare da professionista 25 anni- dice il tecnico della Tesi Group presentando la gara- so che ci sono momenti più duri e meno duri. Per noi questo è un periodo difficile, arriviamo alla gara di Torino con una settimana in cui non abbiamo mai avuto Filloy e Czyz, mentre Kirk ha iniziato a far qualcosa solo venerdì. Si capisce che se ti mancano due persone su tre nello stesso ruolo e il terzo è Di Pizzo (Under 18, ndr) la settimana è stata arrangiata. La mia esperienza mi dice anche che settimane così, devono servire a chi è sano e giovane di dare di più, di mettersi in mostra».

Messaggio chiaro per il resto di una squadra, giovani e giovanissimi compresi, chiamato a fare gli straordinari per sopperire alle condizioni precarie degli acciaccati. Se Filloy e Kirk saranno comunque in campo, anche se con un grosso punto interrogativo su quanti minuti potranno giocare, la situazione più difficile da recuperare verso Torino rimane quella di Czyz, ancora fermo per il mal di schiena che gli ha fatto saltare anche la gara di domenica scorsa contro Reggio Emilia. «Torino ha una storia opposta a noi - continua Esposito con la sua solita franchezza - è una squadra fatta con un budget e un roster importante che non ha raccolto molti punti, mentre noi abbiamo un budget basso, un roster normale e abbiamo raccolto un po’ di punti. Questa può essere un’arma a doppio taglio. Non penso che la classifica sia la chiave migliore per leggere questa sfida». Ambiziosa neopromossa, la Manital ha costruito la squadra a suon di nomi di stranieri di alto livello, confermando la panchina italiana fatta di atleti molto esperti. Alle difficoltà fisiche e di rendimento iniziali, la società ha risposto con un rimpasto in squadra che ha portato l’ex Sassari, Dyson (protagonista del triplette sardo della scorsa stagione), in regia al posto di Robinson mentre il rientro sotto canestro di White era stato tamponato da un pezzo da novanta come Ivanov. «Da queste operazioni si vedono le loro potenzialità economiche - continua il tecnico biancorosso - Torino è una squadra che potenzialmente non è da ultimo posto con 4 punti e farà di tutto per non restarci».

Eppure finora la Manital ha dimostrato tutti i propri limiti nel trovare un’ identità di squadra, tasto su cui un collettivo forte come quello della Tesi Group potrebbe battere nella gara del PalaRuffini. La prima di un trittico pre- natalizio, che poi continuerà con la gara casalinga contro la Varese di Moretti e la trasferta in casa Virtus Bologna, che vede i biancorossi di fronte a squadre che hanno iniziato zoppicando. Tre gare in cui vedere la vera pasta della squadra di Esposito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore