Il Tirreno

Pistoia

La mannaia del giudice sportivo sulla Tesi

di Elisa Pacini

Dodicimila euro di multa per quanto accaduto nel match contro Reggio, Maltinti: «Puniti due volte, ci faremo valere»

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PISTOIA. A rendere ancor più amaro il giorno dopo la prima sconfitta casalinga della Tesi Group, arrivata dopo una gara «più bella dell’arbitraggio che ha avuto» (parole di Roberto Maltinti), c’è stata la stangata del giudice sportivo che ha sanzionato la società biancorossa con 12.000 euro di multa. Somma derivante dalla sanzione che sostituisce la squalifica per una giornata di Lombardi e Knowles, l’inibizione dello stesso presidente Maltinti (fino al 7 dicembre) per proteste verso le decisioni arbitrali e la multa per le offese ai grigi e ai giocatori avversari da parte del pubblico, aggravata dal lancio di sputi, palle di carta e perfino monetine dei soliti “geni” della domenica. Conto totale, 12 mila euro appunto, visto che Giulio Iozzelli si dovrà tenere l’inibizione fino al 10 dicembre (sempre per proteste) senza la sostituzione automatica in multa. In via Fermi più che per le sanzioni, a dir la verità attese dopo l’infuocato finale, la rabbia rimane alta ripensando alla gara. «Una partita bella dove potevano vincere entrambe le squadre- ripete il presidente Maltinti- con un arbitraggio che non si è dimostrato pronto per una gara così. Le multe? Possono anche essere giuste perché qualche parola, alla fine, può esser scappata. Ma durante la partita sono successe cose su cui è difficile star zitti. Ci sono stati tolti 3-4 palloni e qualche decisione ha scatenato il putiferio». Un putiferio che, il presidente biancorosso ci tiene a sottolinearlo, non giustifica gli eccessi di chi dal pubblico ha scatenato la propria rabbia non solo a parole. «Cose come il lancio di oggetti e gli sputi non sono mai giustificati- dice fermo Maltinti- chi fa queste cose, vuol dire che non ha fiducia nella società che ha le sue carte per fare ricorsi o brontolare. Magari domenica s’è fatto un po’ troppo a caldo, ma di certo non ci facciamo pestare i piedi». Sono diversi gli episodi che hanno scatenato le polemiche verso la direzione di Carmelo Paternicò (lo stesso arbitro della squalifica del campo post vittoria su Cantù nella scorsa stagione), Enrico Sabetta (presente due anni fa quando Hosley salutò con il dito medio alzato il PalaCarrara nella gara tra Pistoia e Roma) e Mark Bartoli. Il più eclatante rimane la gomitata data da Gentile a Moore non rilevata, a differenza dell’entrata in campo di Knowles e Lombardi per cui i grigi hanno chiesto l'instant replay. «Eppure l’arbitro era a due metri- continua Maltinti- ma non c’è stato solo quell’episodio, anche il precedente sfondamento sul canestro di Moore (del possibile 77- 78 a più di un minuto dalla fine) o il fallo non rilevato sul canestro di Blackshear (del 70- 75, ndr). La nostra partita? I ragazzi hanno reagito bene alla gara di Cremona. Abbiamo giocato 5’ con un bimbo di 17 anni, i giocatori hanno dovuto fare 2-3 ruoli per coprire assenze e malanni di una settimana sfortunata. Ma la grande partita giocata ha dimostrato l’attaccamento di questi ragazzi alla loro squadra».

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