Gioco
Esposito: serve un’impresa per vincere con Reggio Emilia
Il coach della Tesi Group non nasconde le difficoltà del match con la Grissin Bon. «Ma abbiamo voglia di riscattarci dopo la gara moscia giocata a Cremona»
PISTOIA. Dopo lo schiaffo di Cremona, la Tesi Group ha voglia di riscatto. A dirlo è Vincenzo Esposito alla vigilia del difficile match che vedrà i biancorossi sfidare una delle favorite del campionato, come la Grissin Bon Reggio Emilia vice-campione d’Italia (domenica 29 dicembre, PalaCarrara, ore 18,15).
Con tre sconfitte, tutte esterne (Capo d’Orlando, Cremona e Venezia), la squadra di Max Menetti ha due punti in meno della Tesi Group. Ma che rappresenti un test duro per Pistoia si capisce dalla quantità di superlativi che il tecnico biancorosso usa per parlare dell’avversario, «un roster stra-lungo costruito per arrivare in fondissimo sia in campionato che in coppa». Eppure quando Esposito dice che «questa fa parte di una di quelle partite, che se vinci fai davvero un’impresa», riconosci nel tecnico della Tesi Group il guerriero che odia perdere anche a briscola e ti immagini una settimana di duro lavoro in via Fermi dopo una prova sottotono come quella di lunedì.
Esposito parla di risposte positive della squadra in palestra, di un gruppo conscio degli errori fatti, che sa che per fermare Reggio serve «una partita con concentrazione al di là delle nostre possibilità». Un prova maiuscola a cui Pistoia è chiamata nonostante la distorsione alla caviglia di Kirk e l’attacco influenzale di Knowles che hanno pesato sulla settimana, anche se oggi saranno regolarmente in campo. «Abbiamo le idee chiare per giocare questa partita- dice Esposito- poi devi tener conto del valore degli avversari che in questo caso è altissimo ma abbiamo voglia di riscatto dopo la partita un po’ moscia giocata a Cremona. Speriamo di smaltire gli acciacchi di Knowles e Kirk per essere belli, sani ed energici. Rabbia per gli acciacchi? Meglio che arrivino ora che siamo a 12 punti che in situazioni più rischiose».
Originale nella sua composizione senza americani, basata sul blocco baltico (il talento Silins e i grandi “saggi” Kaukenas e Lavrinovic) e sull’ossatura azzurra (Polonara, Della Valle, De Nicolao e Gentile senior), la Grissin Bon darà prova a Pistoia di mettere in pratica il “corso accellerato di esperienza” che è stata per molti giovani di casa Tesi Group la gara di Cremona. «Sono una una squadra molto brava ad aggredire la partita- continua Esposito- è inutile sperare nella loro stanchezza dopo l’impegno in Coppa (mercoledì la Grissin Bon ha battuto in casa l’Alba Berlino, ndr), queste sono squadre costruite per gestire bene il doppio impegno. In merito all’esperienza, alcune cose un allenatore le può dire ma finchè non le provi, è difficile metabolizzarle. È come quando i genitori danno i consigli ai figli. Tu li puoi avvisare sulle caratteristiche di Lavrinovic, Kaukenas, Gentile ma lo sport come la vita ha dei tempi che vanno rispettati».
Elisa Pacini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
