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Tesi Group e il sogno delle Final Eight

Tesi Group e il sogno delle Final Eight

Esposito getta acqua sul fuoco: «Tante squadre competitive e classifica corta». Intanto prepara la “missione Cremona”

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PISTOIA. La capolista, e il suo allenatore, pensano soltanto all’attualità, che si chiama Vanoli Cremona. Non per questo si è già messa nel dimenticatoio l’esaltante vittoria di domenica contro Caserta dopo un overtime, però Vincenzo Esposito come sempre tiene i suoi sulla corda pronti a dare il massimo anche nel posticipo del PalaRadi nel duello fra le due squadre più in forma della Serie A.

Coach Esposito, dopo un giorno in più di riposo (meritato) si riparte. La classifica è sempre più bella da guardare: si fa un pensierino alle Final Eight di Coppa Italia?

È un discorso che al momento non prendiamo affatto in considerazione: i nostri programmi tecnici si spingono al massimo fino a domenica 29 quando sfideremo Reggio Emilia. Non lo dico per spegnere gli entusiasmi, ma perché siamo di fronte a una classifica cortissima e con tante squadre competitive. E la dimostrazione si è avuta contro Caserta, una squadra che lo ribadisco ancora, quando sarà sana punterà ai playoff. Anche se qualche discorso non mi è piaciuto…

Ci può fare qualche esempio?

Mi ha dato fastidio il fatto che si dica che Caserta ha perso la partita e non che l’ha vinta la Tesi Group quando noi abbiamo comandato per 39’ su 45 imponendoci nella valutazione, negli assist e nei rimbalzi. Casomai dovrei essere arrabbiato con i miei giocatori perché abbiamo sprecato in due occasioni vantaggi importanti. Ma non è solo questo.

Cos’altro non è andato per il verso giusto?

Ho anche letto che Alex Kirk non ha giocato una gran partita, però poi vai a vedere e ha riportato a casa 17 punti e 9 rimbalzi. Non vorrei che ci fosse l’illusione che lui faccia il Dwight Howard della situazione, perché se si pensa che ogni partita possa fare 20 punti e 15 rimbalzi allora vuol dire che non era a Pistoia ma, quasi sicuramente, a fare i blocchi per LeBron James a Cleveland. Quello che dico a tutti è che, nei giudizi, ci vuole sempre equilibrio. A proposito di Kirk: la sfida con Hunt è stata elettrizzante.

Il pivot di Caserta era il primo che avevate cercato in estate ma ha il difetto dei tiri liberi, cosa che Kirk non ha. Alla fine avete scelto più il giocatore di talento che l’atleta?

Durante il mercato ci sono sempre tante componenti che vanno anche al di là del discorso tecnico. Hunt era uno di quella lista dei lunghi che ci interessavano ma non sempre gli altri fanno le tue stesse considerazioni.

Lunedì è arrivata la notizia sulla rescissione e accordo per l’anno prossimo per Thornton. Cosa ne pensa coach?

La società ha le idee chiare e qua si lavora sia su aspetti tecnici ma anche facendo delle valutazioni sul materiale umano che si ha fra le mani. Chi ha tanti soldi non ci pensa nemmeno, mentre per noi tutte le porte vanno tenute aperte perché se una sola si chiude poi diventa difficile anche trovare una finestrella. Vedremo come riprenderà l’attività, abbiamo un’opzione su di lui per luglio 2016 e la faremo valere se lo riterremo necessario.

Lunedì Cremona-Pistoia: è la sfida fra le due squadre più in forma del momento?

Cremona la vedo simile a Caserta con giocatori esperti del campionato. Attua sempre una buona e dura difesa, con il surplus del recupero di Luca Vitali. Finora, più volte hanno giocato in maniera incredibile in attacco e quando non succedeva si mettevano in difesa a far sentire il proprio atletismo. Sarà una missione molto dura.

Saverio Melegari

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