La manifestazione
«Questo è un gruppo che ha testa e cuore»
Esposito: tutti vogliono fare bene con noi, la pressione si sente
Battere anche la “sua” Caserta ha un sapore davvero particolare per Vincenzo Esposito. Se poi il successo arriva in maniera sofferta, dopo un overtime pieno di emozioni e con due punti che danno il primato solitario alla Giorgio Tesi Group a metà girone di andata, visto che Milano perde a Torino, allora ci può stare un sorriso in più e la voglia di fare i complimenti ai suoi eroi.
«Devo fare un grande elogio ai ragazzi – dice il coach della Tesi Group – perché Caserta ha giocato un’ottima partita ed è una squadra che sa come comportarsi: questa squadra, non solo ha fatto basket, ma ha anche scavato dentro delle risorse che già abbiamo messo dentro nel nostro bagaglio tecnico, nonostante si tratti di un team molto giovane. Venire fuori di squadra con giocate diverse, come ho già detto altre volte, vuol dire che hai qualcosa di particolare nel cuore e nella testa e che non la puoi comprare al supermercato».
La Tesi Group, dopo un primo quarto travolgente, sembrava aver già incanalato dalla propria parte il match ed invece ha dovuto fare i conti con una Juve che, con pazienza e talento, è rientrata in carreggiata e con le giocate di Siva, la strafottenza di Bobby Jones e le triple mortifere di Valerio Amoroso stava quasi per portarsi via il successo da via Fermi. «Abbiamo fatto errori per merito di Caserta – prosegue Esposito – e sapevamo che era un banco di prova complicato. Siamo anche un po’ stanchi mentalmente perché chiedo tanto alla squadra durante la settimana: chi ti gioca contro lo fa al massimo perché vuol vincere contro la capolista e ci troviamo sempre a dover fare uno sforzo maggiore. Sono contento perché abbiamo vinto in tre voci: assist, rimbalzi e la valutazione finale, una cosa che dovremo cercare di dominare sempre perché sono aspetti fondamentali per noi. Adesso riposeremo un giorno in più (a Cremona si gioca lunedì 23,ndr) sperando di recuperare gli acciaccati». Certo è che passa il tempo e fa sempre più impressione vedere la Tesi Group lassù in cima alla classifica di Serie A con tutte le corrazzate alle spalle che inseguono. Ma di questo, come giusto che sia, per il momento non se ne parla. «Potrei dire della super gara di Filloy – commenta con il sorriso sulle labbra “El Diablo” – o della crescita costante di Blackshear, oltre che del fatto che tutti stanno assumendo una identità ben specifica ed abbiamo a che fare con professionisti veri, tutti fattori che ti permettono di lavorare bene. Noi dobbiamo guardare soltanto alla salvezza: lo dico perché è un campionato dove appena sbagli qualcosa ti risucchiano nel gruppone, quindi prima di fare previsioni aspettiamo la fine del girone d’andata. Certo è che, dopo sette giornate, la classifica è quella e non posso dire una cosa non vera: i tifosi cantano “salutate la capolista” ed è così».
Saverio Melegari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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