Gioco
«Forlì ha fatto emergere i nostri limiti»
Niccolai si gode solo la standing ovation del “suo” ex pubblico
MONTECATINI. La Unieuro Forlì si conferma squadra di grande spessore e la gita in Romagna della Fabiani diventa presto un'odissea, portando la sconfitta fin qui più netta della stagione.
L'unico momento memorabile è arrivato all'inizio, quando il pubblico forlivese ha riservato a coach Niccolai una standing ovation incredibile, un'accoglienza calorosa con tanto di striscione che ha quasi commosso colui che nel 1995 ha portato l'allora Olitalia Forlì in A1 con un tiro ignorante dei suoi. «Una standing ovation straordinaria e spontanea - racconta Andrea - per questo ancora più bella e gratificante delle solite targhe o premi vari. La riconoscenza per vittorie, emozioni e sacrifici vissuti insieme è rara così come la memoria collettiva. Ricevere un tributo così speciale da tutto il pubblico a distanza di vent'anni dalla mia esperienza a Forlì è stato straordinario sopratutto perchè testimonia il segno lasciato sia sul piano umano che sportivo».
Il coach della Fabiani passa poi ad analizzare la sconfitta: «Sicuramente l'Unieuro è stata la squadra che ha messo più a nudo i nostri limiti di stazza e di organico, ha avuto un vantaggio in ogni ruolo, che ha sfruttato sopratutto in post basso e a rimbalzo dove ci hanno sovrastato. Oltre a questo è stato un fattore la profondità del loro roster, otto giocatori di spessore che hanno impresso al match un'intensità atletica per 40' che noi attualmente non possiamo sostenere». Monsummano adesso deve resettare e prepararsi per la sfida di domenica a Ponte Buggianese (ore 18) contro Trecate, fondamentale per la salvezza. (r.d.m.)
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