Speziale: «Sono guarito e voglio fare la mia parte»
L’attaccante della Pistoiese analizza il momento negativo della squadra e capitan Di Bari si scusa con i tifosi per essere uscito dal campo senza salutarli
PISTOIA. In qualche modo in casa arancione bisogna ripartire. I due ko consecutivi contro Prato e Maceratese fanno male, ma l’attualità incombe e sabato si torna in campo a Pontedera per un altro derby ad alto tasso di difficoltà. Sotto osservazione il reparto offensivo, visto che con 6 gol in 10 giornate adesso la Pistoiese ha il peggior attacco del girone B di Lega Pro assieme alla Lupa Roma. «Nel calcio contano i numeri – dice uno degli attaccanti arancioni, David Speziale – e per chi è in attacco serve soltanto fare gol. Adesso sono anche giuste le critiche perché, quando non segni, la colpa è subito del reparto avanzato. Qua c’è molta concorrenza e tutti quanti stiamo cercando di ritagliarci i nostri spazi. Per quanto mi riguarda, dopo l’infortunio ho recuperato nei tempi previsti e mi ha aiutato il fatto di giocare 90’ in qualche amichevole più la partita di Coppa per ritrovare un po’ di ritmo: è chiaro che anche io voglio dare il mio contributo alla squadra per ottenere risultati importanti». Ora bisognerà liberare la mente dal rammarico per il match con la Maceratese, ma guardare avanti. «Il calcio, nel bene e nel male, è fatto di episodi – aggiunge Speziale – possono capitare periodi con prestazioni di alto livello dove non porti a casa neanche un punto ad altri dove non fai niente, o quasi, e vinci. Qui c’è un gruppo con valori importanti, che non molla mai un centimetro e quindi vogliamo toglierci le nostre soddisfazioni. Adesso pensiamo soltanto al match di Pontedera che è un esame importante e, dopo 10 partite, bisogna anche iniziare a guardare la classifica e vedere che dobbiamo tornare a macinare punti». Di Bari chiarisce. L’amarezza per aver perso all’ultimo secondo contro la Maceratese era così forte che, al triplice fischio dell’arbitro, capitan Vito Di Bari ha immediatamente infilato la via degli spogliatoi senza salutare i tifosi che invece hanno applaudito la squadra nonostante il ko. Un gesto che, a detta dello stesso Di Bari, non è andato giù a qualcuno. «Alcuni si sono risentiti o addirittura delusi del mio comportamento – spiega il capitano della Pistoiese – ma me ne sono andato subito soltanto perché ero imbufalito per come avevamo perso la partita. Ancora una volta la tifoseria di Pistoia ha dimostrato grande maturità applaudendo la squadra nonostante una sconfitta: chiedo pubblicamente scusa a tutti coloro che hanno mal interpretato il mio gesto e sono dispiaciuto per chi l’ha ritenuta una mancanza di rispetto da parte del capitano verso la tifoseria».
Il prossimo match. Sabato la Pistoiese giocherà alle 20.30 a Pontedera contro la truppa dell’ex Paolo Indiani.
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