Gioco
Cantù in mano al russo Gerasimenko Corbani: «Forse gli obbiettivi cambiano»
PISTOIA. «Complimenti a Pistoia - esordisce Fabio Corbani, coach della Vitasnella Cantù - per aver giocato una buona partita, soprattutto quando abbiamo messo la testa avanti e preso l’inerzia del...
PISTOIA. «Complimenti a Pistoia - esordisce Fabio Corbani, coach della Vitasnella Cantù - per aver giocato una buona partita, soprattutto quando abbiamo messo la testa avanti e preso l’inerzia del gioco». Dopo aver esaltato il calore del PalaCarrara («Bello giocare in palazzetti così, fa bene a noi e ai giocatori») Corbani tira le orecchie ai suoi: «Nella prima parte di gara abbiamo abboccato alla loro strategia, e sbagliato una serie di triple aperte. Poi l’abbiamo riaperta con Ross. Mettere lui nel posto del 3 ci ha dato più fisicità, e siamo andati meglio in attacco».
Kirk è stato lasciato troppo solo? «Avevamo deciso - risponde Corbani - di lasciare più spazio a Kirk, rientrava nella nostra impostazione della partita. Quelli che ci hanno affossato sono i punti di Knowles, le triple in sequenza, una impossibile dall’angolo, quando eravamo ritornati in partita». Cantù, ha ribadito Corbani, è condizionata dall’assenza del play Marco Laganà. E sul magnate russo Gerasimenko, che in settimana è diventato socio di maggioranza della Pallacanestro Cantù? «Avevamo un budget per salvarci, l’impressione è che possa iniziare un nuovo corso, cercherò di capire al più presto anch’io in che direzione vogliamo e possiamo andare». (t.g.)
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