Il Tirreno

Pistoia

Montecatini, scelte obbligate in difesa

Montecatini, scelte obbligate in difesa

La truppa biancoceleste di Maneschi è ospite sul difficile campo del Gavorrano

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. La squadra perfetta in terra straniera (5 vittorie su 5) opposta a quella invece dal miglior rendimento casalingo (13 punti su 15 conquistati. I numeri parlano chiaro. Questo è quanto offre la sfida tra Gavorrano e Montecatini, rispettivamente terza e seconda della serie D, in quello che punti alla mano è l’incontro più importante della giornata. Mister Maneschi fa la conta e all’appello mancano in tanti a cominciare dalla spinta sulla fascia destra di Lorenzo Vettori, squalificato per un turno. Oltre al lungodegente Tafi ed al portiere Martinuzzi, che svolge ancora lavoro differenziato, in infermeria restano anche le quote Del Sorbo e Chiaramonti, alle prese entrambi con problemi muscolari, come pure Rinaldi, che forse potrebbe farcela in extremis. Capitan Gialdini, invece , che ha rimediato un pestone sul piede malandato venerdì nella rifinitura stringe i denti e si mette a disposizione del gruppo. L’altra nota positiva è il rientro a centrocampo del regista Caciagli. Il tecnico dei termali guarda la lista dei convocati e scioglie qualche dubbio, tenendo stand by il reparto avanzato. «Davanti ho lo stesso scenario di domenica scorsa – spiega – con quattro giocatori (vedi Santini, Ferrari e Pecchioli) in lizza per due maglie. Devo valutare bene la situazione sul piano della condizione fisica, anche guardando agli impegni futuri. Sull’asse mediana ho comunque scelta specie se Gialdini si sentirà di rischiare. Dietro le scelte sono obbligate».

«Affrontiamo – chiude – una formazione che ha pochissimi punti deboli. Ci vorrà davvero una prestazione maiuscola del gruppo per portar via un risultato positivo». (r.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze