Il Tirreno

Pistoia

Una Pistoiese acciaccata per la capolista

di Saverio Melegari
Un'azione della Pistoiese in Coppa contro il Pisa (Foto Gori)
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Un'azione della Pistoiese in Coppa contro il Pisa (Foto Gori)

Allo stadio Melani arriva la Maceratese e mister Alvini ha diversi giocatori in dubbio, compreso capitan Vito Di Bari

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PISTOIA. Tanti dubbi ed il morale sotto i tacchi. Non è propriamente la vigilia migliore per affrontare la capolista, a sorpresa, del girone B di Lega Pro per la Pistoiese che sabato  sera 7 novembre  alle 20.30 aspetta al “Melani” la Maceratese. Una sfida già complicata di suo e resa ancora più difficile dai dubbi dettati dall’infermeria che assillano mister Massimiliano Alvini che dovrà rinunciare, oltre che al solito Matteo Merini, anche a Federico Proia alle prese con un problema alla caviglia ed ha un Max Taddei messo abbastanza male dopo il derby di Prato. A questi ci vanno aggiunti Gianmario Piscitella che si è allenato soltanto ieri in tutta la settimana e che al massimo andrà in panchina e, novità dell’ultim’ora, anche per capitan Vito Di Bari c’è il 50% di possibilità di vederlo in campo. In preallarme ci sono, per la difesa, Nicola Falasco, in mediana Jacopo Petriccione mentre in attacco accanto a Sinigaglia sarà ballottaggio fra Speziale e Rovini con il primo decisamente favorito.

«La Maceratese non è lassù per caso – dice il tecnico della Pistoiese – e per certi versi mi ricorda il Teramo dello scorso anno: sono convinto che fino alla fine rimarranno nei primi 3-5 posti della classifica. Dal punto di vista mentale è chiaro che dai miei ragazzi mi aspetto una reazione importante dopo il ko nel derby perché c’è bisogno di riacquistare fiducia. Spero soltanto che la gente ci continui a sostenere perché ne abbiamo bisogno». Una Pistoiese che tornerà al consolidato 4-3-1-2 con Mungo dietro le punte ed in difesa la riconferma di Lanini in luogo di Placido.

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«Me lo voglio giocare a viso aperto questo match – prosegue Alvini – e tutti noi, dall’allenatore alla squadra fino alla società, abbiamo bisogno di fare una partita importante per risollevarci: tutti lavorano al massimo e finora siamo stati penalizzati dagli episodi. Punti deboli della capolista? Ad oggi non ne vedo, per questo dico che ci vorrà una Pistoiese perfetta e di sicuro non quella che abbiamo visto nel secondo tempo a Prato». Per la seconda volta in tre giorni si giocherà in notturna: dopo la Coppa Italia, adesso anche in campionato, evento che non accadeva allo stadio “Melani”, causa carenze dell’impianto di illuminazione, dai tempi della Lega Pro con la vecchia Ac nel 2008/09.

Qui Maceratese. La squadra dell’ex bomber di serie A e B Christian Bucchi arriva a questo appuntamento sulle ali dell’entusiasmo dopo aver battuto in casa, la scorsa settimana, la Spal ed averla agguantata al comando con 20 punti. Per ora una sola sconfitta nel cammino dei biancorossi, quella contro il Rimini, con Bucchi che presenterà in campo il consolidato 4-4-2 con massima attenzione alla coppia offensiva composta da Fioretti e Kouko che finora, in 9 partite, ha prodotto altrettanti gol. Precedenti.

Non saranno in molti sulle tribune del “Melani” a ricordarsi l’ultima volta di un Pistoiese- Maceratese visto che bisogna risalire, sempre in serie C, alla stagione 1968/69, e la partita finì sullo 0-0. Quello di stasera sarà l’undicesimo incontro fra le due compagini in via dello Stadio ed il bilancio è più che favorevole per la Pistoiese che vanta sei vittorie (una anche per 7-0 nel 1959/60), due pareggi ed un solo ko per 0-3 nel 1967/68. Non resta quindi che sperare che la tradizione favorevole continui anche stasera.

 

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