Il dolore
Montecatini, terzo scivolone «Ora è un problema serio»
Si ripete l’equazione maledetta: dopo il blitz in trasferta, il tonfo casalingo E il Jolly Montemurlo sorride: «Un successo che rilancia le nostre ambizioni»
MONTECATINI. Ancora una volta l’equazione “maledetta” si è ripetuta. Ad un blitz in trasferta dei termali di Maneschi è corrisposto immediatamente e puntualmente il classico scivolone casalingo. Dopo Poggibonsi e Viareggio è toccato anche al Jolly Montemurlo uscire dal Mariotti coi tre punti in saccoccia e le facce sorridenti.
Ed il trainer del Montecatini, che per primo raggiunge il foyeur antistante gli spogliatoi, apre la sua analisi proprio su questo argomento: «Ormai non è più un caso ma piuttosto un serio problema – esordisce – da risolvere quanto prima, non tanto per la classifica, perché questi ragazzi, e lo sottolineo, stanno facendo qualcosa di impensabile ed hanno dato l’anima in campo per conquistare i tanti punti che abbiamo. Semmai è una mancanza nei confronti dei nostri sostenitori, in quanto al “Mariotti” ci hanno visto vincere solo due volte su sei esibizioni e meriterebbero qualcosa di più».
Sul mancato utilizzo di capitan Gialdini fa poi ulteriore chiarezza . «Tommaso – continua – a causa del mal di schiena con cui deve combattere da tempo, ha svolto un allenamento completo solo sabato e non mi sembrava giusto farlo partire dall’inizio».
Quindi alza ulteriormente i toni: «In ogni caso – sbotta – devo gestire un gruppo dove è giusto che ognuno abbia il proprio spazio, piccolo o grande che sia. Come pure non mi piace tirare in ballo le attenuanti delle assenze. Dico ad esempio che Santeramo, per ora poco utilizzato si è fatto trovare pronto ma ho ben poco da rimproverare anche agli altri. A mio avviso non meritavamo di perdere contro un avversario, il Jolly Montemurlo, al quale faccio i complimenti e che si è rivelata l’ottima squadra che mi aspettavo».
Sull’altro fronte mister Settesoldi, “vecchia” gloria arancione, è il ritratto della soddisfazione sotto la lunga barba grigia. «È un successo che rilancia le nostre ambizioni in un torneo assolutamente livellato verso l’alto – spiega – con almeno 4 o 5 formazioni in grado di puntare al successo finale, fra cui il Jolly, e le rimanenti comunque attrezzate per far male a chiunque. Non è stato affatto semplice venire a vincere qui e la ritengo una grossa prova di maturità da parte del gruppo che pian piano sta diventando consapevole delle potenzialità ancora non completamente espresse».
Roberto Grazzini
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