Il Tirreno

Pistoia

Il primato della Tesi riaccende la città

di Elisa Pacini
Il primato della Tesi riaccende la città

Tifosi scatenati sui social e c’è chi si rivede tutte le partite

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PISTOIA. La Tesi Group in testa alla classifica è un palazzetto intero che canta “La capolista se ne va”, coro che ha fatto saltare i 4000 presenti alla sirena finale del match contro Avellino. E’ il susseguirsi dei post sui social network dove la festa dei tifosi non ha limiti orari ed è accesa dai messaggi lanciati sulla rete dai protagonisti del campo con Michele Antonutti che si affida a Jovanotti e scrive “La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare” o Alex Kirk- uno dei due biancorossi nel miglior quintetto della settimana del FantaBasket insieme a Wayne Blackshear- che scrive “Another W in the books” dove la W indica Win, la vittoria, un’altra da scrivere nel libro di questa stagione.

Sono gli ex protagonisti del campo che applaudono la nuova Tesi Group soprattutto nella voglia di lottare e di aiutarsi. E se a dirlo è Matteo Lanza, alias “Il Samurai” della mitica Olimpia degli anni ’90, è davvero un bel complimento. «La cosa che più mi ha colpito - dice il giocatore livornese anche domenica in tribuna al PalaCarrara - è che questa squadra è un gruppo e questo è un buonissimo presupposto per il campionato. Avevo visto in tv le altre gare in trasferta, ma vederli dal vivo mi ha davvero entusiasmato. Sono ragazzi disposti a sacrificarsi l’uno per l’altro, non hanno paura di buttarsi in terra per recuperare un pallone. E’ una vera squadra, non si regge sulle individualità». Lanza è tra i tanti ex giocatori pistoiesi rimasto legato alla città e in questi anni di risalita, ha seguito da vicino il ripopolarsi del PalaCarrara.

«Il primo posto dà prestigio alla città e ai tifosi - chiude Lanza - una giornata come quella di domenica con la squadra capolista, rimarrà sempre nella loro mente. Bisogna rimanere con i piedi per terra, sapendo che potranno esserci anche momenti più difficili ma non è nemmeno detto che le cose poi cambino davvero così tanto. Godiamoci il regalo che questi ragazzi ci hanno fatto».

Pistoia capolista è la vena creativa di un tifoso speciale come Sandro “Gasse” Billero, mitico speaker del palazzetto negli anni d’oro dell’Olimpia ma fedele alla causa pistoiese anche negli anni duri della risalita dalla B2, adesso voce della Valentina’s Bottegone. E' stata sua l'idea di creare il gruppo Facebook “Alex Kirk Facts”. Una pagina dove tutti possono scrivere la loro dedica al centrone bianco della Tesi Group, giocando ironicamente sulla sua mole e il suo dominio in area. «La spada nella roccia ce l'ha piantata Alex Kirk. Con un palleggio sul posto» recita uno dei mantra più divertenti. «Oltre che emozionante - dice Sandro Billero- questo primato è gratificante, sia per una società che raramente sbaglia qualcosa, sia per un pubblico tra i più appassionati in Italia. Coach Esposito ha rivelato un'inattesa indole di «giocatore in giacca e cravatta», sopperendo alla poca esperienza di panchina con una straordinaria capacità di "gestore di anime" creando così un gruppo unito e mai domo”.

Il primato biancorosso è la voglia di rivedersi tutte le repliche della gara contro Avellino della famiglia Bisin, coniugi- tifosi, inossidabili della tribuna da 30 anni a questa parte. «Che si deve fare…noi siamo drogati di basket - dice ridendo il signor Gianfranco Bisin - ripensando a domenica, mi viene in mente l’inizio. Abbiamo preso 20 punti in pochi minuti, ma poi abbiamo rimontato. Questa determinazione mi fa ben sperare. Io che vado tutti i giorni a vedere l’allenamento, vedo grande unità tra i ragazzi, giovani compresi. Domenica poi mi è piaciuto particolarmente Esposito nelle dichiarazioni dopo la partita: spesso gli allenatori parlano solo di tecnica, rifugiandosi in tante parole inglesi invece lui ci ha lasciato dentro il rapporto umano. E ha parlato della bellezza del dare felicità alla città con queste partite».

Ora il signor Bisin ha solo un dubbio, quello che attanaglia tutta la tifoseria: cosa farà Czyz e soprattutto Thornton sarà davvero affidabile? Ma nemmeno questi dubbi riescono a scalfire l’atmosfera di festa intorno a via Fermi.

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