Toscana
Tesi Group-Avellino, duello d’alta quota
Controllo antidoping a sorpresa in casa biancorossa. Esposito: «Siamo sul radar ma deve essere motivo di orgoglio»
PISTOIA. Non è tanto perché la Tesi Group dopo Trento è una squadra ancora di più “sul radar”, come dice Vincenzo Esposito, che la settimana pre- Avellino è stata “particolare” in via Fermi. Una settimana in cui si sono succeduti piccoli e meno piccoli problemini che hanno minato la regolarità degli allenamenti verso la gara contro la Sidigas Avellino che dalle 18,15 di domenica 25 ottobre infiammerà l’arena biancorossa dove Filloy e compagni tornano da primi della classe dopo due vittorie esterne. Dall’influenza del capitano ad inizio settimana, allo stop di Antonutti che ha saltato qualche seduta a quello degli ultimi giorni di Eric Lombardi in dubbio per il match contro gli irpini, affamati di vittorie dopo un inizio zoppicante, fino al ritardo di 40’ dell’allenamento di venerdì pomeriggio per un controllo antidoping a sorpresa a seduta iniziata. «I controlli antidoping sono sacrosanti - dice Esposito - ma penso che ogni cosa vada fatta nel rispetto del lavoro degli altri. Non capisco perché non si possa fare a fine allenamento, come avviene in partita. Non è che si arriva e si sospende una gara perché quattro persone devono finire di fare pipì».
Schietto e colorito, anche davanti ai microfoni e alle telecamere, Vincenzo Esposito ha mantenuto lo stesso timbro irriverente da “Diablo”. «Dall’altra parte però sono contento - aggiunge il tecnico biancorosso - perché ho ragazzi che resettano e ripartono e anche in questa settimana me l’hanno dimostrato. Dopo l’interruzione, sono venuti da me e mi hanno detto “coach siamo pronti» e si sono dannati l’anima più di prima. Meno male che ci sono loro, mi viene da dire». Le somiglianze tra l’Esposito giocatore e allenatore non sono solo nella spontaneità, ma anche nell'analisi verso l’avversario di turno. In questo caso la Sidigas Avellino di Pino Sacripanti che arriva al completo dopo il recupero del play Tauren Green. Esposito sa che gli irpini arrivano a Pistoia per dare la svolta al loro inizio campionato ma, in primis, guarda in casa e si aspetta un ulteriore passo avanti dai suoi. «Alberani (diesse della Sidigas, ndr) ha detto che il loro campionato inizia da Pistoia - continua Esposito - perché sa di avere una squadra di valore e sa di potersi giocare la gara qui. Avellino è una squadra di grande taglia fisica, dove non manca l’esperienza di giocatori che hanno giocato in Eurolega o giocano in Nazionale. Anche se è partita in ritardo in estate, può arrivare tra le prime 8. Ma io penso per me e voglio che i ragazzi migliorino di partita in partita. Il primo posto? Abbiamo affrontato questo discorso con i ragazzi: siamo sul radar, prima non ci eravamo e questo deve essere motivo d’orgoglio per noi». Oltre al gioco spumeggiante e all’indole determinata, la squadra plasmata da Esposito piace ai tifosi anche perché i giovani sono coinvolti in campo.
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