Gioco
Mai tre vittorie in tre gare «Un sogno che meritiamo»
Antonutti è in vena di dediche e dopo quella al coach per il successo a Pesaro ha parole di elogio per Ronny Moore dopo la bella prestazione a Trento
PISTOIA. La prima volta in testa alla classifica in serie A1 per la Tesi Group è anche la prima volta di un inizio così scoppiettante per i canestri pistoiesi nella massima serie del basket italiano. In 10 campionati di A1 giocati dal Pistoia Basket, mai la squadra era partita con tre vittorie nelle prime tre gare della stagione. Anzi che si parli di Olimpia, che si parli di Pistoia Basket dopo le prime tre gare il massimo dei punti raggiunti era stato 2 come nella scorsa stagione dove la squadra di Paolo Moretti vinse all'esordio a Capo d'Orlando per poi perdere in casa con Sassari e Cremona. La matricola terribile della stagione 2013/ 2014 invece, come è noto, venne fuori alla distanza dopo un inizio shock di 4 sconfitte filate. Numeri che infondono fiducia in una squadra che, guarda in primis alla salvezza, ma intanto ha battuto con merito due aspiranti big come Brindisi e Trento. «Essere primi dopo tre giornate è un sogno - ha dichiarato Michele Antonutti dopo il successo sulla Dolomiti Energia - ma sono convinto che meritiamo di stare dove stiamo». Parole dette da un giocatore esperto, come il ventinovenne friulano che ha più di 10 anni di A1 nelle gambe e per questo parole che non sanno di presunzione ma di consapevolezza di un buon lavoro. Roberto Maltinti lo cita come un esempio in campo e lui fa l'uomo squadra anche nelle dichiarazioni fuori dal campo. Sarà anche per questo che è già un punto di riferimento per i tifosi. Dopo aver dedicato il successo di Pesaro a coach Esposito, ecco Antonutti applaude alla gran gara di Ronny Moore a Trento. «Sebbene abbiamo vinto grazie al gioco corale - continua l'ala biancorossa che ha le caratteristiche umane e sportive degne di essere l'erede di grandi italiani che hanno vestito la casacca biancorossa negli ultimi anni come Toppo o Galanda, Cortese, Meini e lo stesso Filloy - una menzione d'onore la merita sicuramente Moore, play di rara intelligenza, che è stato bravo a mettere in ritmo tutti i compagni. Conosco le sue doti fin dall'anno scorso, quando giocavamo insieme a Caserta. Esposito sa quello che lui può dare alla squadra e gli affida ben volentieri le chiavi del nostro gioco». Per il play di Philadelphia i 7 assist smistati a Trento valgono il quarto posto tra i passatori del campionato con 6,7 passaggi a segno di media. Ariel Filloy è invece uno dei giocatori più “preziosi” del campionato con la seconda miglior valutazione plus-minus (14), cioè la produttività basata sui minuti di gioco dopo l'eterno Kaukenas (20,3) dell'altra capolista imbattuta Reggio Emilia. All'undicesimo posto della classifica dei giocatori che sanno sfruttare al meglio lo spazio che gli viene dato, c'è il jolly polacco Olek Czyz (9,3) ma nella top 30 ci sono lo stesso Antonutti (7) e Ronald Moore (6,7). (e.p.)
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