Il Tirreno

Pistoia

Gabriele Rossetti vince la Coppa del Mondo di skeet

Gabriele Rossetti (al centro) sul podio dopo una vittoria ottenuta sempre a Cipro
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Gabriele Rossetti (al centro) sul podio dopo una vittoria ottenuta sempre a Cipro

Il tiratore di Ponte Buggianese è figlio del bronzo olimpico Bruno e ha battuto il trionfatore di Pechino

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PONTE BUGGIANESE. Il tiro a volo ha scoperto un nuovo fuoriclasse, ha appena 20 anni e si chiama Gabriele Rossetti, è “figlio d'arte” in quanto suo padre è quel Bruno Rossetti che vinse il bronzo olimpico a Barcellona '92, ed è un poliziotto originario di Ponte Buggianese.

Domenica 18 ottobre a Cipro Rossetti jr, al suo primo anno da Senior, ha vinto la Coppa del Mondo di Skeet battendo in finale, per 16-15, un fenomeno assoluto come l'americano Vincent Hancock, oro olimpico a Pechino 2008 e Londra 2012. Il portacolori della Polizia, un mese fa bronzo ai Mondiali di Lonato, aveva cominciato la sua corsa con il 74/75 fatto registrare sabato 17, poi nell'ultima tornata delle qualificazioni, quella di domenica, ha ottenuto il punteggio di 48/50. Assicuratosi uno dei sei posti in semifinale con il totale di 122/125, ha poi dato il massimo prevalendo su rivali di altissimo livello, come Hancock o il francese Anthony Terras, bronzo ai Giochi di Pechino 2008 e due volte argento ai Mondiali.

«Volevo fare il medal match con Hancock, me lo ero prefissato dal Mondiale di Lonato – ha detto oggi Rossetti –. Quando ho centrato l'obiettivo mi sono detto: adesso mi diverto, vediamo se riesco a battere il più forte. Per mia fortuna è andata proprio così». A sancire la vittoria dell'italiano è stato l'errore in cui l'oro di Pechino 2008 e Londra 2012 è inciampato nella seconda pedana.

«È stato un anno grandioso in cui ho lavorato tanto. Il passaggio dalle gare Junior a quelle Senior non è stato traumatico – ha detto ancora l'azzurro – per me i piattelli sono tutti uguali. Certo una Finale di Coppa del Mondo un po’ più di peso te lo mette, però cerco di fare tutto con la stessa tranquillità. Ora un po’ di riposo, ma poi torno al lavoro per il prossimo anno. Chissà che magari possa riuscire a realizzate il mio più grande sogno, ovvero Rio... Intanto grazie alla Fitav e alla Polizia per come mi sostengono quotidianamente».

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