Il Tirreno

Pistoia

Mariani sfida la “sua” Montecatini

di Roberto Grazzini
Mariani sfida la “sua” Montecatini

Il calciatore del Viareggio è un “bagnaiolo” doc: per lui lo scontro con i dominatori del torneo è un’emozione speciale

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Il Montecatini si gode il suo primato in classifica consolidato con la vittoria dell’altro ieri a Città di Castello e pensa già al prossimo impegno casalingo.

Era una domenica di fine aprile del 1978 quando Montecatini e Viareggio salirono a braccetto, nella neonata C 2, dopo tante battaglie in D. Per i termali questa data segnò l’esordio ufficiale nel calcio dei professionisti. Nella scorsa primavera, ben 37 anni dopo per uno strano scherzo del destino, i due club hanno riconquistato assieme il ritorno in serie D e domenica si affronteranno al Mariotti, in un derby che promette spettacolo e scintille. Il Viareggio di mister Pierini, costruito per fare un campionato di vertice, annaspa a fondo classifica mentre la banda Maneschi si trova inaspettatamente ma con pieno merito davanti a tutti. Al di là di questo sarà un giorno speciale soprattutto per l’attaccante Francesco Mariani, bagnaiolo doc da due stagioni in forza alle zebre, che al “Mariotti” ha tirato i primi calci al pallone da pulcino. «Credo però – dice il diretto interessato – che l’emozione più forte sarà fare riscaldamento sul campo sintetico intitolato a mio nonno, leggenda del football montecatinese». Per i più giovani e non, va ricordato che Amos Mariani, l’eroe di Wembley (gol decisivo nel primo pareggio dell’Italia in Inghilterra) oltre all’azzurro della nazionale, ha vestito le maglie di Milan, Juve e Napoli. «Poi – prosegue l’ex giocatore di Fermana e Prato – bisognerà pensare a vincere perché stiamo raccogliendo molto poco rispetto a quanto seminiamo. La squadra gioca bene e questo è un dato importante, quanto il fatto che il gruppo è unito. Per noi è un derby fondamentale. La classifica è corta e basta poco per risalire». Ma questo Montecatini fa paura ? «Ho avuto Maneschi come allenatore al PesciaUzzanese in Eccellenza ed a Calenzano in D – spiega – Adotta un calcio semplice ed efficace, sa farsi voler bene, conosce i giocatori ed in pratica orienta il mercato delle società dove opera. Senza contare che è pure un vincente. Ha una squadra giovane, ma anche alcune individualità che altri non possiedono. Per cui non mi stupisce il fatto che stia lassù. Noi comunque gli daremo del filo da torcere perché abbiamo qualità altrettanto importanti». E un futuro in biancoceleste? «Tutto può essere – chiude Mariani – in ogni caso sto bene a Viareggio dove mi hanno fortemente voluto». Oggi pomeriggio intanto capitan Gialdini e compagni iniziano la settimana “lavorativa” dopo il blitz di Città di Castello. Il temuto trittico contro le squadre umbre ha fruttato nove punti ed il primato in classifica. L’obiettivo è recuperare in tempo il difensore Tafi, fuori da qualche settimana per guai muscolari, ed allo stesso tempo di valutare l’apporto che la punta Pecchioli, al momento oggetto misterioso, causa infortuni vari può dare alla squadra.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore