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Gli arancioni guardano già al derby di sabato

Gli arancioni guardano già al derby di sabato

Pistoiese al Turchi per preparare la gara con la Lucchese dopo la bella vittoria ad Aprilia

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PISTOIA. A volte non sempre giocare bene ti porta i frutti sperati ed è un po’ quello che è successo in questo avvio di campionato alla Pistoiese: grandi prestazioni a Ferrara e col Santarcangelo, 1 punto su 6 riportato a casa.

Poi arriva la trasferta di Aprilia contro la Lupa Roma e, dopo un secondo tempo tutto sulla difensiva, ecco invece la vittoria. Un successo, come detto da mister Alvini, «da dedicare a tutta la città ed ai nostri tifosi» perché, si sa, che la pazienza aiuta sempre nei momenti complicati.

E la prima affermazione di questa nuova stagione cambia anche la geografia della classifica degli arancioni che salgono a quota 5 punti inserendosi nel gruppo che sta a metà classifica. A livello di concretezza, però, si tratta di un deciso passo in avanti e la dimostrazione che la squadra ha saputo reagire alla difficoltà di dover rinunciare ad un punto fermo come doveva essere Matteo Merini. Il bomber ex Carrarese, come ha ribadito più volte Alvini, «praticamente non l’abbiamo mai avuto a disposizione» perché anche i match giocati non era in perfette condizioni. E, così, con la giusta pazienza e alternando gli uomini in attacco (Piscitella, Rovini e Speziale) la manovra non ne ha risentito più di tanto e finalmente sono arrivati anche i gol che mancavano all’appello. Nella prova di Aprilia c’è da menzionare anche un encomiabile capitan Di Bari che, nonostante fosse stato debilitato dalla febbre e dall’influenza, su richiesta dell’allenatore è sceso in campo nel rush finale per puntellare la difesa e garantire maggiore stabilità al reparto.

Già da ieri gli arancioni si sono ritrovati al “Turchi” per iniziare a mettere nel mirino il grande derby di sabato alle 15 al Melani contro la Lucchese che, si spera, possa portare un po’ più di gente sugli spalti dello stadio di quanto successo finora. La vittoria ottenuta ad Aprilia potrebbe convincere anche qualche scettico, visto che la sensazione è che tolta la “scimmia” della prima vittoria, adesso la Pistoiese possa provare ad esprimersi ai suoi massimi livelli. Ci sarà da capire se tornerà a disposizione Lo Sicco ma va detto che al momento appare complicato rinunciare, almeno dall’inizio, ai quattro della linea mediana: Taddei è un muro, Vassallo un motorino, Damonte ha trovato forma e condizione (ed anche un gol), Mungo crea gioco. E visto che “squadra che vince non si cambia” sembra al momento questo l’assetto giusto di una Pistoiese che vuole salire ancora più in alto.

Saverio Melegari

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di Redazione web