Il Tirreno

Pistoia

Tesi Group, da stasera si fa sul serio

di Elisa Pacini
Tesi Group, da stasera si fa sul serio

Al PalaCarrara di via Fermi inizia contro la corazzata Brindisi la terza stagione consecutiva in serie A dei biancorossi

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PISTOIA. Se la Tesi Group, contro l'Enel Brindisi, metterà in campo l’energia che Vincenzo Esposito ha fatto respirare nella sala stampa del PalaCarrara nell’incontro della vigilia con i giornalisti, la corazzata pugliese potrebbe avere più di un grattacapo oggi in via Fermi, dove, alle 18,15, il tempio del basket pistoiese riaprirà le porte dopo la lunga estate. «Finalmente si gioca» esordisce l’ex Diablo del parquet, appena seduto dopo aver tenuto l’allenamento di rifinitura, in cui ha mostrato – specie ai giovanissimi – alcuni giochi di mano e una precisione al tiro che fanno andare col pensiero al passato.

Da oggi però conta soprattutto il presente, conta iniziare al meglio il terzo campionato di serie A consecutivo, per «mantenere questa serie, che Pistoia merita» continua Esposito. «Ho detto ai ragazzi che noi dobbiamo rispettare tutti ma non avendo paura di nessuno, soprattutto in casa» tuona il coach casertano, che a Pistoia inizia la sua personale sfida in quella serie A che lo ha conosciuto come grande giocatore e in cui vuole consolidarsi come tecnico.

Nessuna facile illusione, Esposito sa bene che Brindisi è una squadra che parte per fare un campionato diverso dalla lotta alla sopravvivenza a cui è chiamata la sua squadra. Ma nelle parole del coach biancorosso c’è il carattere di chi sa di dover andare oltre i propri limiti, soprattutto in un PalaCarrara che si prepara ad un calorosissimo abbraccio a Filloy e compagni.

«Il precampionato di Brindisi – continua Esposito – conferma il valore che già dalla costruzione del roster la mette tra le squadre che puntano alla parte alta della classifica. Penso che possa essere subito dietro le prime 3-4 squadre del campionato. Essendo la prima partita, non possiamo conoscere bene il nostro avversario e dovremo aspettare il corso della gara per vedere dove Brindisi è più o meno forte. Certo è che loro possono ruotare 10-11 giocatori e che hanno tanti punti negli esterni, che noi dovremo limitare con una difesa dura per poi giocare la nostra pallacanestro in transizione».

Pistoia arriva alla prima di campionato con la grana Thornton e l’innesto freschissimo del volenteroso polacco Czyz. «Una mossa immediata e di qualità per risolvere i piccoli intoppi che abbiamo avuto» dice subito Esposito. «Olek si è inserito bene – dice – Quest’anno abbiamo guardato molto alle qualità umane dei nostri giocatori, e lui, come gli altri, è un ragazzo che fa subito gruppo. È qui da soli quattro giorni, è ancora fuori dai meccanismi ma penso che ci darà subito una mano in termini di energia, difesa ed agonismo. Sarà una presenza in area per far respirare i lunghi, stessa cosa che chiederemo poi a Thornton».

La prima di campionato porta sempre con sé emozioni, un po’ di pressioni, soprattutto per chi, come Pistoia, gioca in casa, e una componente di imprevedibilità. La ricetta che il coach biancorosso suggerisce alla squadra per tenere a freno brividi e mal di pancia da debutto è semplice. «Ho provato ad educare la squadra a godersi la partita e l’allenamento, questa è la mia mentalità da sempre – chiude quello che molti tifosi chiamano ancora “Vincenzino”, ricordandosi i suoi pochi ma intensi mesi da giocatore 17 anni fa a Pistoia – Come dicono gli americani “after all is basketball”. Della serie c’è pressione, c’è entusiasmo ma dopo tutto è pallacanestro. Da Pistoia non mi aspetto nulla di particolare perché in queste settimane ci hanno confermato che la città ama il basket e questo per noi è uno stimolo in più per mantenere la città in quella serie A che merita».

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